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La '''radioattività''', o '''decadimento radioattivo''', è un insieme di processi [[Fisica nucleare e subnucleare|fisico-nucleari]] attraverso i quali alcuni [[nucleo atomico|nuclei atomici]] ''instabili'' o ''radioattivi'' ([[radionuclide|radionuclidi]]) decadono ([[trasmutazione|trasmutano]]), in un certo lasso di tempo detto tempo di decadimento, in nuclei di energia inferiore raggiungendo uno stato di maggiore stabilità con emissione di [[radiazioni ionizzanti]] in accordo ai [[principio|principi]] di [[E=mc²|conservazione della massa/energia]] e della [[Legge di conservazione della quantità di moto|quantità di moto]]. Il processo continua più o meno velocemente nel tempo finché gli elementi via via prodotti, eventualmente a loro volta radioattivi, non raggiungono una condizione di stabilità attraverso la cosiddetta [[catena di decadimento]].
 
== Storia della radioattività ==
La scoperta dei [[raggi X]] avvenne da parte di [[Wilhelm Conrad Röntgen]] nel [[1895]]. Nel [[1896]] [[Antoine Henri Becquerel]], durante uno studio sulle relazioni intercorrenti tra [[fosforescenza]] e [[Raggi X]], scoprì la radioattività naturale dell'[[uranio]]. Nel [[1898]] [[Marie Curie|Maria Skłodowska]] (più nota come Marie Curie) e [[Pierre Curie]] scoprirono, selezionando la plechblenda, gli elementi radioattivi polonio e radio.
 
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