Differenze tra le versioni di "Marchesato del Monferrato"

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|area geografica = [[Monferrato]]
|territorio originale =
|superficie massima = {{m|3000|k|m2}} circa<br />
|periodo massima espansione = governo di [[Teodoro II del Monferrato|Teodoro II]]
|popolazione = 3000 abitanti circa<br />
|periodo popolazione = [[XIV secolo]]
|moneta = [[Cavallotto]], [[ducato (moneta)|ducato]], [[testone]] ([[Paleologi]])<ref>Ravegnani Morosini, p. 33</ref>
Da Aleramo, il cui padre era [[Guglielmo I del Monferrato|Guglielmo I]], traggono origine molte dinastie feudali del Piemonte e della Liguria occidentale, chiamate collettivamente col nome di [[Aleramici]]. Alla morte di Aleramo (991), essendo premorti i figli [[Guglielmo II del Monferrato|Guglielmo II]] e [[Ottone I del Monferrato|Ottone I]], i suoi domini furono ereditati in dominio indiviso dal terzo figlio [[Anselmo]], da cui discendono i [[marchesi di Savona]] e dal nipote [[Guglielmo III del Monferrato|Guglielmo]], figlio di Ottone I, da cui discendono i [[marchesi del Monferrato]]. Il primo ad essere titolato come marchese di Monferrato fu [[Ranieri I del Monferrato]] nel 1111.
 
Legati all'autorità imperiale, i marchesi del Monferrato se ne scostarono più volte durante la loro storia per avvantaggiare i propri interessi politici. Repentini, ad esempio, furono i tradimenti agli imperatori [[Federico Barbarossa]] e [[Federico II di Svevia]]. In quegli anni, inoltre, [[Guglielmo V del Monferrato|Guglielmo V]] e [[Corrado del Monferrato|Corrado]] si recarono in [[Terrasanta]], dove questi divenne [[re di Gerusalemme]] per un solo giorno, in seguito alla sua morte violenta (28 aprile [[1192]]).<br />
L'apogeo del potere degli Aleramici del Monferrato si ebbe sotto [[Guglielmo VII del Monferrato|Guglielmo VII il Gran Marchese]] (vissuto 1240 – 1292), che con la sua politica espansionistica riuscì a diventare anche [[Capitano di Milano]] e signore di svariate altre città del [[nord Italia]], tra cui [[Pavia]]. Alla morte di Guglielmo VII, però, il marchesato ebbe una crisi: [[Giovanni I del Monferrato|Giovanni I]] si spense senza figli nel [[1305]] e l'eredità fu raccolta da un ramo dei [[Paleologi]] di Bisanzio.<ref>Testa. p. 59</ref>
 
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