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[[File:Lewis Hine Power house mechanic working on steam pump.jpg|thumb|Meccanico al lavoro su una pompa a vapore, fotografia di [[Lewis Hine]] (1920)]]
 
xxx pome francesca pornhub
La prima descrizione di una pompa si deve ad [[Archimede]] nel [[III secolo a.C.]] Si trattava di un trasportatore a vite noto come ''[[vite di Archimede]]''.
Questo tipo di pompa, sostanzialmente volumetrico (vedi sotto) sposta quantità costanti di liquido ad ogni rotazione. Per limitare i trafilamenti tra vite e statore, si usa per basse prevalenze ed alte portate. È oggi utilizzata come [[idrovora]] e come mezzo di sollevamento negli impianti di [[depurazione delle acque]].
 
La [[noria]], che risale al [[Medioevo]], consente il superamento di prevalenze più alte, limitate solo dalla complessità tecnica della realizzazione della pompa. È ancor oggi usata, specie in agricoltura, per medie portate e basse prevalenze.
 
La prima pompa da vuoto fu costruita da [[Otto von Guericke]] nel [[1650]], che se ne servì anche per condurre, nel [[1654]], il celebre esperimento con gli "[[emisferi di Magdeburgo]]"<ref>{{Cita web|url=http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/museo/pomperar.html|titolo=Note storiche pompe pneumatiche|sito=www.phys.uniroma1.it|accesso=2016-05-17}}</ref>.
 
Il progresso tecnico che ha consentito intorno al [[XVII secolo]] la realizzazione di sistemi biella/manovella e pistone/cilindro, ha permesso la realizzazione di pompe ''a stantuffo'' (vedi sotto) che, avendo limiti molto più alti di portata e prevalenza, consentivano il pompaggio (sostanzialmente) continuo di grandi quantità di fluido a grandi altezze o distanze: caso tipico, il pompaggio dell'acqua dalle miniere profonde. L'avvento del [[vapore]] ha perfezionato questo tipo di pompe, ed ha consentito di raggiungere potenze (e quindi portate e prevalenze) assai più alte.
 
Nel [[XIX secolo]], dapprima per il miglioramento dei [[motore a vapore|motori a vapore]], poi per la diffusione delle [[Turbina|turbine]] e dei [[Motore elettrico|motori elettrici]], sono state sviluppate le pompe di tipo dinamico (soprattutto le pompe centrifughe).
 
Presso il Museo di Fisica di Sapienza Università di Roma sono conservate diverse pompe provenienti dal gabinetto fisica della Sapienza e dalla Regia Università di Via Panisperna, tra le quali
* '''pompa Golaz a un cilindro''':si tratta di una [[pompa volumetrica]] realizzata nella seconda metà dell'Ottocento per la necessità di operare a pressioni sempre maggiori per poter esaminare il comportamento dei [[gas]], in particolare per determinare le condizioni alle quali avviene il loro [[Transizione di fase|passaggio di stato]]. La pompa Golaz è facile da manovrare per la presenza del volano che distribuisce in modo costante lo sforzo dell'utilizzatore. Fu ideata per operare con gli apparati costruiti per [[Henri-Victor Regnault|V. Regnault]], professore all'Ecole Polytechnique di Parigi. Per limitare le fughe che si producono alle valvole quando queste siano costruite interamente in metallo, solidalmente con i dischi delle valvole è posto un disco in cuoio, intagliato da due fenditure a mezzaluna, che opera come guarnizione del pistoncino della valvola metallica. Con questa pompa usata come premente si potevano ottenere fino a 20 [[Atmosfera (unità di misura)|atmosfere]]; poteva essere utilizzata anche come aspirante grazie alla disposizione delle valvole<ref>{{Cita web|url=http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/museo/p6.html|titolo=Pompa Golaz a un cilindro con volano|sito=www.phys.uniroma1.it|accesso=2016-05-17}}</ref>.
* '''pompa premente a due cilindri in vetro:''' a [[Ctesibio]] fu attribuita l'invenzione della pompa a compressione, dotata di un pistone che si muove all'interno di un cilindro, muniti di valvole e denominata ''siringa.'' In seguito si realizzò una macchina per comprimere l'aria, caratterizzata da una campana di vetro serrata fra due piatti, tenuti da colonnine con dadi o galletti, e racchiusa in una rete per proteggere l'operatore dalle schegge causate da una eventuale esplosione, successivamente sostituita con un cilindro di vetro spesso al fine di ridurre la probabilità di esplosione. Nel secondo [[XIX secolo|Ottocento]] furono costruiti alcuni tipi di pompe per rarefare utilizzabili pure per comprimere, ma con risultati modesti; furono ideate invece le prime macchine apposite per esperienze sulla compressibilità dei [[gas]] e per la loro liquefazione.<ref>{{Cita web|url=http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/museo/p1.html|titolo=Pompa a due cilindri in vetro con manometro|sito=www.phys.uniroma1.it|accesso=2016-05-18}}</ref>
* '''campana pneumatica con manometro:''' nella seconda metà del [[XVIII secolo|Settecento]] invalse l'uso di collegare al percorso d'aspirazione della pompa pneumatica un [[manometro]] ideato da [[John Smeaton|Smeaton]] nel [[1751]] ca., composto da una provetta contenente un barometro tronco a sifone nel quale del [[Mercurio (elemento chimico)|mercurio]] riempie parte delle branche di un tubicino piegato ad U, una delle quali chiusa. Verso la cima della branca chiusa si crea una strozzatura nel tubicino per evitare che il mercurio, tornando indietro troppo velocemente al ritorno dell'aria nella provetta, lo possa infrangere. Il [[sifone]] è fissato su una tavoletta graduata la cui scala ha lo zero a metà: si misurerebbe una [[pressione]] uguale a zero quando le altezze delle due branche del mercurio coincidessero fra loro e con lo zero della scala. Ciò che rende utile questo manometro è la sua piccola taglia, mentre non è in grado di dare indicazioni fino a che la pressione (misurata in [[Torr|mmHg]]) non diviene inferiore alla distanza (in mm) fra la cima e il fondo della branca chiusa. Per misurare costantemente la pressione sarebbe necessario un [[Tubo di Torricelli|barometro di Torricelli]].<ref>{{Cita web|url=http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/museo/p5.html|titolo=Campana pneumatica con manometro|sito=www.phys.uniroma1.it|accesso=2016-05-18}}</ref>
* '''pompa Geryk a due cilindri a stantuffo a olio:''' [[File:Pompa Geryk a due cilindri a stantuffo a olio.jpg|thumb|Zambelli e Omodei, Torino 1902, 57x32x73 cm]] ideata da Geryk nel [[1892]]'','' fu molto usata nel primo quarto del [[XX secolo]], anche come pompa preparatoria per successive macchine per alto vuoto. Per evitare sia lo spazio nocivo, ovverolo spazio che resta fra il cilindro, le valvole e il [[Pistone (meccanica)|pistone]] quando questo è alla fine della corsa, sia gli interstizi, fra i vari metodi utilizzati si è fatto ricorso alla parziale sostituzione della testa del pistone di materia solida con una sostanza liquida, tipicamente un olio per prevenirne la diffusione del [[vapore]] a bassa pressione. Con una buona pompa Geryk si potevano ottenere [[Pressione|pressioni]] dell'ordine di 10<sup>−2</sup> [[Torr|mmHg]], ma accoppiandone due, di modo che ciascuna sia collegata all'altra (ottenendo una macchina a ''doppio effetto'') e impiegando olii a minore pressione di [[vapore saturo]], si riuscivano ad ottenere pressioni dell'ordine di 10<sup>−4</sup> [[Torr|mmHg]].
 
== Caratteristiche principali ==
Utente anonimo