Differenze tra le versioni di "Elisabetta I d'Inghilterra"

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Nell'aprile 1587 Francis Drake bruciò la flotta spagnola alla fonda nel porto di [[Cadice]], ritardando i piani del re, ma nel [[1588]] l'[[Invincibile Armata]], una grande flotta di 130 navi e 24.000 uomini (20.000 soldati e 4.000 marinai) salpò nella speranza di aiutare l'esercito spagnolo, allora in Olanda sotto il comando di [[Alessandro Farnese, duca di Parma e Piacenza|Alessandro Farnese]], ad attraversare la Manica e invadere l'Inghilterra. Elisabetta, nel grande pericolo del momento, tenne un famoso discorso alle truppe inglesi radunate a [[Tilbury]], noto come [[Il discorso alle truppe a Tilbury]]. La flotta spagnola fu sconfitta da quella inglese, comandata da [[Charles Howard, I conte di Nottingham]] e da [[Francis Drake]], aiutati dal maltempo. L'Armada fu costretta a ritornare in Spagna e la vittoria aumentò molto la popolarità di Elisabetta. La battaglia non fu però decisiva e la guerra con la Spagna continuò. La guerra continuava anche in Olanda, che combatteva per l'indipendenza ed in Francia, dove un protestante [[Enrico IV di Francia|Enrico di Borbone]], aveva rivendicato il trono. Elisabetta appoggiò con 20.000 uomini e 300.000 sterline Enrico e con 8.000 uomini e aiuti per oltre un milione di sterline gli olandesi.<ref>Fraser, p.200</ref>
 
Nel [[1594]], [[Robert Devereux, II conte d'Essex|Robert Devereux, secondo conte di Essex,]] si recò a corte per comunicare alla regina una clamorosa notizia: il giovane conte riferì in pubblico una cospirazione sulla stessa monarca ad opera del medico di corte, il dottor [[Rodrigo Lopez]], accusato di favoreggiamento verso il governo spagnolo. Lopez dichiarò fin da subito di non aver niente a che vedere con tali accuse, ma Essex presentò alla regina alcuni documenti firmati da presunti complici del medico, documenti che riportarono chiaramente una confessione legata ad un malore che la regina riscontrò poco tempo prima, dove i confessori denunciarono un tentativo di avvelenamento. Lopez venne arrestato e condannato a morte per alto tradimento; poco più avanti si scoprì che Lopez era innocente e che in realtà i fatti emessi da Essex si trattavano di false accuse, rettificate poi come denunce infondate. Per via di questo assurdo errore, la regina tentò in qualche modo di risarcire la vedova di Lopez, partendo dalla restituzione dei beni confiscati allo stesso medico.
 
Nel frattempo, i corsari inglesi continuarono ad attaccare la flotta spagnola che ritornava carica d'argento dalle Americhe, con alterni esiti (nel [[1595]] morì Francis Drake); nel 1595 si verificò anche una modesta incursione della flotta spagnola in Cornovaglia. Nel 1596, l'Inghilterra si ritirò dalla Francia lasciando Enrico IV saldamente al potere e la Lega Cattolica, sua nemica, distrutta; altre battaglie seguirono fino al 1598, quando Francia e Spagna fecero pace. La morte di Filippo II l'anno successivo portò il conflitto tra Spagna e Inghilterra a un punto di stallo, che avrebbe trovato soluzione con il trattato di pace negoziato sotto [[Giacomo I d'Inghilterra|Giacomo I]], noto come [[Trattato di Londra (1604)]].
Contemporaneamente alla guerra in corso con la [[Impero Spagnolo|Spagna]], Elisabetta dovette far fronte a una ribellione conosciuta come la [[Ribellione di Tyrone|Guerra dei nove anni]]. Hugh O'Neill, secondo conte di Tyrone, si era proclamato re ed era stato dichiarato traditore nel [[1595]]. Cercando di evitare un'altra guerra, Elisabetta fece una tregua con Tyrone, che prontamente cercò l'aiuto spagnolo. La Spagna cercò di inviare due spedizioni in soccorso, ma entrambe furono fermate. Nel [[1598]] Tyrone offrì una tregua e al suo scadere inflisse agli inglesi la peggior sconfitta dell'intera ribellione nella battaglia di Yellow Ford.<ref>Orieux, p.270</ref>[[File:Elizabeth I of England grave (left) 2013 crop2.jpg|thumb|destra|Dettaglio del volto del ''[[gisant]]'' della regina|217x217px]]
 
Uno dei più importanti capi della marina, [[Robert Devereux]], secondo conte di Essex, fu nominato [[Lord Luogotenente d'Irlanda]] con il compito di domare la ribellione nel [[1599]]. Devereux fallì miseramente nel tentativo e, ritornato senza il permesso della regina nel [[1600]], fu punito con la perdita di tutti i suoi incarichi. L'anno successivo, infine, guidò una rivolta contro la regina, ma fu giustiziato. Al suo posto in Irlanda fu mandato Charles Blount, barone Montjoy: egli affrontò gli irlandesi e il contingente spagnolo di circa tremila uomini inviato in loro aiuto dalla Spagna e li sconfisse nella battaglia di Kinsale, obbligando Tyrone ad arrendersi pochi giorni dopo la morte di Elisabetta.
 
=== Morte ===
Utente anonimo