Estorre Visconti: differenze tra le versioni

nessun oggetto della modifica
(Recupero di 1 fonte/i e segnalazione di 0 link interrotto/i. #IABot (v2.0beta14))
Nessun oggetto della modifica
|Nazionalità =
|Categorie = no
|FineIncipit = fu uno dei numerosi figli illegittimi del famosodi [[Bernabò Visconti]], già Signore[[Governanti di Milano|signore di Milano]] e poi spodestato dal nipote [[Gian Galeazzo Visconti|Gian Galeazzo]] nel [[1385]]
}}
 
== Biografia ==
Figlio di Bernabò e di Beltramola de' Grassi, Estorre nel [[1404]] aveva ricevuto come suo dominio la Signoriasignoria di [[Martinengo]] e di [[Morengo]]. Era membro della ''[[Ordine della Treccia|Compagnia della Treccia]]'', ordine cavalleresco fondato dall'Arciduca [[Alberto III d'Austria]].
 
[[Giovanni Maria Visconti|Giovanni Maria]], figlio di [[Gian Galeazzo Visconti|Gian Galeazzo]] e Duca di Milano lo accusò di congiura e lo fece chiudere nella terribile ''prigione dei Forni'' del [[Castello di Monza]], dalla quale fu poi liberato dai suoi seguaci di parte ghibellina.
 
Nel [[1407]] Estorre venne proclamato Signoresignore di Monza e fece coniare proprie monete in una zecca monzese con la dicitura ''Hestor Vicecomes Modoetie''.
 
All'uccisione di Giovanni Maria (16 maggio [[1412]]), Estorre fu acclamato Ducaduca dal popolo milanese e rimase tale fino al giugno dello stesso anno. Sconfitto infatti da [[Filippo Maria Visconti|Filippo Maria]], fratello di Giovanni Maria, insieme alla sorella [[Valentina di Bernabò Visconti|Valentina]] si rifugiò a [[Monza]], dove l'8 agosto fu assediato dal [[Francesco Bussone|Carmagnola]].
Qui, nel cortile del [[Castello di Monza|Castellocastello]], mentre era intento ad abbeverare il suo cavallo, una pietra scagliata a caso da una catapulta degli assedianti gli fratturò il collo del piede sinistro provocandone la morte per infezione dopo pochi giorni.
 
La sorella [[Valentina di Bernabò Visconti|Valentina]], figlia legittimata di Bernabò, con il marito Gentile assunse allora la difesa del Castellocastello e degli interessi dei superstiti figli di Bernabò; con esequie solenni fece tumulare Estorre nel [[Duomoduomo di Monza]].
 
Nel [[1711]], a seguito di lavori nel Duomoduomo, il suo corpo fu ritrovato mummificato e oggi è custodito nel Museomuseo.
La sua [[Spada di Estorre Visconti|spada]], pregevole opera di un [[armaiolo]] milanese, è esposta nel [[Museo Serpero|Museo del Tesoro del Duomo]] di Monza.<ref>V.Maspero, ''Storia di Monza'', pag.105</ref>
 
124 048

contributi