Marina Militare (Italia): differenze tra le versioni

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La scadenza degli obiettivi del "Programma 1958" venne rispettata a rilento per le difficoltà finanziarie derivate dall'inevitabile aumento dei costi iniziali.<ref>{{cita web|url=http://www.marina.difesa.it/storiacultura/storia/storianavale/Pagine/programmanni60.aspx|titolo=I programmi e le unità negli Anni '60|accesso=24 febbraio 2011}}</ref>
 
Intanto proseguiva il potenziamento della flotta attraverso l'arrivo di unità provenienti dagli Stati Uniti, con l'acquisizione di tre sommergibili della [[Classe Balao (sommergibile)|classe Balao]]: ''[[Evangelista Torricelli (S 512)|Evangelista Torricelli]]'', ''[[Francesco Morosini (S 508)|Francesco Morosini]]'' e ''[[Alfredo Cappellini (S 507)|Alfredo Cappellini]]''. A questi si aggiunsero le unità di supporto logistico ed anfibio ''[[Etna (A 5328)|Etna]]'', ''[[Anteo (A 5306)|Anteo]]'', ''[[Andrea Bafile (L 9871)|Bafile]]'' e ''[[Pietro Cavezzale (A 5301)|Cavezzale]]''. Nel 1964 venne ricostituito il [[Reggimento San Marco|Battaglione San Marco]], dopo che i fucilieri di marina nel 1951 erano stati inquadrati in un'unità interforze ("[[Reggimento lagunari "Serenissima"|Settore Forze Lagunari]]") sciolta nel [[1956]].<ref>{{cita web|url=http://www.btgsanmarco.it/storiadelsanmarco/ricostituzione.htm|titolo=Ricostituzione del Battaglione San Marco|accesso=24 febbraio 2011|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110104202204/http://www.btgsanmarco.it/storiadelsanmarco/ricostituzione.htm|dataarchivio=4 gennaio 2011}}</ref>
 
Nel [[1963]] venne avviata la costruzione della [[classe Enrico Toti (sottomarino)|classe Enrico Toti]], prime unità sommergibili costruite in Italia nel dopoguerra, che sarebbero entrate in servizio nel [[1968]]. A questi si aggiunsero le fregate portaelicotteri [[classe Alpino]] e, alla fine del decennio, nel 1968, vennero impostate le due unità missilistiche della classe Audace.<ref name=sacchi59/> La realizzazione più significativa del decennio fu, però, la costruzione dell'incrociatore lanciamissili portaelicotteri ''[[Vittorio Veneto (C 550)|Vittorio Veneto]]'' entrato in servizio nel [[1969]] come nuova [[nave ammiraglia]] della flotta<ref name=sacchi59>{{Cita|Sacchi 2000|p. 59|Sacchi2000}}.</ref>. Ancora nel 1969 giunsero dagli Stati Uniti tre cacciatorpediniere della [[classe Fletcher]]: ''[[USS Walker (DD-517)|Fante]],''<ref>{{cita web|url=http://www.uboat.net/allies/warships/ship/2040.html|titolo=Il cacciatorpediniere Walker|lingua=en|accesso=24 febbraio 2011}}</ref>''[[USS Taylor (DD-468)|Lanciere]]''<ref>{{cita web|url=http://www.uboat.net/allies/warships/ship/2028.html|titolo=Il cacciatorpediniere Taylor|lingua=en|accesso=24 febbraio 2011}}</ref> e ''[[USS Prichett (DD-561)|Geniere]].''<ref>{{cita web|url=http://www.uboat.net/allies/warships/ship/2002.html|titolo=Il cacciatorpediniere Prichett|lingua=en|accesso=24 febbraio 2011}}</ref>
Il [[Reggimento "San Marco"]] con il [[Reggimento "Carlotto"]] e il [[Gruppo mezzi da sbarco]], hanno costituito fino al 1º marzo [[2013]] la forza da sbarco della Marina, che, insieme al [[Reggimento lagunari "Serenissima"]] in forza all'[[Esercito Italiano]], formano la componente anfibia delle forze armate italiane. Da quella data è stata costituita la [[Brigata San Marco|Brigata Marina San Marco]], basata su tre reggimenti di [[fanteria di marina]] e dal Gruppo mezzi da sbarco,<ref>{{cita web|url=http://www.marina.difesa.it/Conosciamoci/Notizie/Pagine/20130228_brsanmarco.aspx|titolo=Nasce la Brigata San Marco: tradizioni e ottimizzazione delle risorse|data=1º marzo 2013|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20130603085214/http://www.marina.difesa.it/Conosciamoci/Notizie/Pagine/20130228_brsanmarco.aspx|dataarchivio=3 giugno 2013}}</ref> integrata nella [[Forza di proiezione dal mare]].
 
Le origini risalgono al Reggimento Real Navi del [[Regno di Sardegna]]. Una brigata di [[fanteria]] di marina venne schierata durante la [[prima guerra mondiale]] nei ranghi della [[3ª Armata (Regio Esercito)|3ª Armata]] del [[Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta|duca d'Aosta]] e varie batterie costiere appoggiarono la fanteria dell'esercito; la brigata non era costituita come reparto ufficiale, tanto che la fanteria di marina verrà riformata solo a guerra finita, ma compagnie di "marinai fucilieri" (che era il nome della specializzazione dopo la riforma attuata da [[Benedetto Brin]]) combatterono a [[Grado (Italia)|Grado]] e a [[Cortellazzo]].<ref name=sanmarcoGM>{{cita web|url=http://www.btgsanmarco.it/storiadelsanmarco/1e2gmondilae.htm|titolo=I^ Guerra Mondiale|accesso=8 novembre 2010|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110515070230/http://www.btgsanmarco.it/storiadelsanmarco/1e2gmondilae.htm|dataarchivio=15 maggio 2011}}</ref> Quest'ultimo è appunto il nome del battaglione logistico dell'attuale reggimento "Carlotto", intitolato ad [[Ermanno Carlotto]] caduto durante la [[rivolta dei Boxer]], che svolge funzioni di scuola e logistica, ed è abbinato al "Reggimento San Marco" nella "Forza da sbarco della Marina Militare". Nel corso dei decenni gli uomini del San Marco sono stati di volta in volta organizzati come [[battaglione]], [[reggimento]] o [[brigata]].
 
La "Brigata Marina San Marco" è forte di tre reggimenti: uno destinato ad operare in contesti operativi anfibi e terrestri, un altro specializzato nell'abbordaggio delle navi e del controllo del traffico mercantile, e un terzo con compiti di formazione, di difesa delle installazioni e di rappresentanza.<ref>{{cita pubblicazione|url=http://www.marina.difesa.it/documentazione/Documents/rapporto_2012.pdf|titolo=Rapporto 2012|rivista=Notiziario della Marina|editore=Marina Militare |p=55|data=novembre-dicembre 2012 |accesso=27 gennaio 2013}}</ref>
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