Differenze tra le versioni di "Associazione Nazionale Partigiani d'Italia"

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Alla data del 5 aprile del [[1945]], anno in cui venne designata come [[ente morale]], l'ANPI comprendeva unitariamente tutti i partigiani italiani ed era retta da un consiglio formato da rappresentanti delle varie formazioni che avevano operato in tempo di guerra ([[Brigate Garibaldi]], [[Giustizia e libertà]] di [[Ferruccio Parri]], autonome, [[Brigate Matteotti]], Mazzini, Brigate del Popolo di Enrico Mattei), ma già nel primo Congresso nazionale, indetto a Roma nel [[1947]], fra le varie componenti emersero divergenze in ordine a questioni di politica interna ed estera, che comportarono la fuoriuscita:
* nel [[1948]], dei cattolici e degli autonomi che costituirono la FIVL [[Federazione Italiana Volontari della Libertà]], presieduta dapprima dal Gen. [[Raffaele Cadorna (1889-1973)|Raffaele Cadorna]], poi da [[Enrico Mattei]], quindi dopo la sua morte, da [[Mario Argenton]], da [[Aurelio Ferrando]] e da [[Paolo Emilio Taviani]]. Facevano parte del primo Consiglio Direttivo Nazionale della FIVL Enrico Mattei, Raffaele Cadorna, Mario Argenton, [[Eugenio Cefis]], [[Mario Ferrari Aggradi]], [[Giovanni Marcora]], [[Paolo Emilio Taviani]], [[Aurelio Ferrando]] "Scrivia", [[Aldo Sacchetti]], [[Lelio Speranza]], le Medaglie d'Oro al Valor militare [[Paola delDel Din]], [[Rino Pacchetti]], [[Enrico Martini (partigiano)|Enrico Martini "Mauri"]] ed altri esponenti della Resistenza;
* nel [[1949]], delle componenti azioniste, legate a [[Giustizia e Libertà]], da cui nacque la FIAP [[Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane]] che ebbe come primo Presidente Ferruccio Parri.
 
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