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La setta degli [[Sthānakavāsī]] contesta però l’uso di immagini e di statue negando qualsiasi logicità al culto esteriore e sottolineando la dimensione etica del giainismo e del percorso di salvezza.
 
La statuaria è comunque particolarmente diffusa e pare fosse già in uso all’epoca del re [[Khāravela]] nel II secolo a.C. In giro per l’[[India]] è facile peraltro imbattersi in statue enormi dei [[Tirthamkara|Tīrthaṃkara]], di solito in posizione eretta. Nelle case dei giainisti invece si trovano statuette che raffigurano [[Mahāvīra|Jina Mahavira]] nella posizione del loto ([[Padmasana|padmāsana]]) nei confronti delle quali si svolge la [[bhāvapūjā]] (meditazione) o l’aṅgapūjā, più simile alla pratica [[induista]], per cui la statua viene lavata, adornata, profumata etc.
 
Molti sono gli inni di lode e di esaltazione dei [[siddha]], il più famoso dei quali è il [[Namokar Mantra]].<ref>{{Cita web|url=http://www.jaina.org/?page=NamokarMantra|titolo=Namokar Mantra}}</ref>[[File:Small siddhachakra.jpg|miniatura|Siddhacakra