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Dal 1770, [[Marcantonio V Borghese|Marcantonio IV]] Borghese incaricò [[Antonio Asprucci]] di rinnovare completamente l'interno della villa. Quest'ultimo invitò molti scultori, pittori e produttori di marmo ad occuparsi delle decorazioni sempre visibili. Vengono eseguiti affreschi, stucchi e decorazioni in marmo policromo. La maggior parte dei dipinti rappresenta la storia della famiglia: dal mistico eroe romano Marcus Furius Camillus ai Borghese dell'epoca.
 
Fu costituita nelNel [[1902]] venne trasformata in museo, a seguito dell'acquisizione da parte dello Stato italiano delle raccolte facenti parte del ''Fidecommisso Borghese''. Primo direttore della galleria Borghese fu [[Giovanni Piancastelli]] ([[1845]]-[[1926]])<ref>{{Cita web|url=http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-piancastelli_(Dizionario-Biografico)/|titolo=PIANCASTELLI, Giovanni in "Dizionario Biografico"|sito=www.treccani.it|lingua=it-IT|accesso=2017-09-14}}</ref> a cui succedette nel [[1906]] [[Giulio Cantalamessa]], già direttore delle [[gallerie dell'Accademia]] di [[Venezia]]<ref>{{Cita news|lingua=it-IT|url=https://associazionemerisi.wordpress.com/galleria-borghese/|titolo=Galleria Borghese|pubblicazione=Associazione culturale Michelangelo Merisi|data=2014-11-06|accesso=2017-09-14}}</ref>.
Lo Stato italiano ha acquistato la villa e tutte le sue collezioni nel 1902 per trasformarla in un museo.
 
Chiusa nel 1983, la galleria subisce un restauro completo durato quattordici anni, ripristinando all'esterno dell'edificio il suo aspetto originale con i suoi intonaci, le sue statue, e soprattutto la sua scalinata con due rampe.
 
La galleria viene riaperta nel giugno 1997.
 
Fu costituita nel [[1902]] a seguito dell'acquisizione da parte dello Stato italiano delle raccolte facenti parte del ''Fidecommisso Borghese''. Primo direttore della galleria Borghese fu [[Giovanni Piancastelli]] ([[1845]]-[[1926]])<ref>{{Cita web|url=http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-piancastelli_(Dizionario-Biografico)/|titolo=PIANCASTELLI, Giovanni in "Dizionario Biografico"|sito=www.treccani.it|lingua=it-IT|accesso=2017-09-14}}</ref> a cui succedette nel [[1906]] [[Giulio Cantalamessa]], già direttore delle [[gallerie dell'Accademia]] di [[Venezia]]<ref>{{Cita news|lingua=it-IT|url=https://associazionemerisi.wordpress.com/galleria-borghese/|titolo=Galleria Borghese|pubblicazione=Associazione culturale Michelangelo Merisi|data=2014-11-06|accesso=2017-09-14}}</ref>.
 
Chiusa nel 1983, la galleria subisce un restauro completo durato quattordici anni, ripristinando all'esterno dell'edificio il suo aspetto originale con i suoi intonaci, le sue statue, e soprattutto la sua scalinata con due rampe.
 
Nel 2013 è stato il nono sito statale italiano più visitato, con 498.477 visitatori<ref>{{Cita web|url=http://www.sinistrasindacale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=91:galleria-borghese-tesori-italiani-da-custodire-e-tutelare-di-frida-nacinovich&catid=19&Itemid=129|titolo=Galleria Borghese, tesori italiani da custodire e tutelare - di Frida Nacinovich|autore=Frida Nacinovich|sito=www.sinistrasindacale.it|lingua=it-it|accesso=2017-09-14}}</ref>.
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