Petriolo: differenze tra le versioni

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Attiguo al Santuario della Madonna della Misericordia sorge anche il Museo dei legni processionali. La Confraternita del SS.mo Sacramento custodsce con estrema cura i tesori contenuti all’interno del santuario. Il Museo, aperto dal dicembre 2001 e dedicato a Monsignor Marcello Manfroni dalla Confraternita del SS.mo Sacramento di Petriolo. Fra 1999 e 2000, sotto la direzione dell’architetto Roberta Luciani, è stato restaurato completamente<ref name=":1" />. L’esposizione si snoda su due piani ed oltre ai legni processionali sono presenti tele, arredi, paramenti sacri, antichi volumi, registri, stampe, mobili e una raccolta di argenti. All’interno della Chiesa spicca la statua lignea della Madonna realizzata da Giovanni Antonio Aquilano nel sec. XVI che fu collocata nel 1525 nella chiesa di S. Maria in Piazza (divenuta poi Chiesa della Madonna della Misericordia) in seguito a un evento miracoloso. La statua di scuola abruzzese è posta in una nicchia nell’abside dietro l’altare maggiore. La statua del Bambino, probabilmente perduta durante un incendio documentato nel 1538, venne poi sostituita con l’immagine, opera di Giulio Tomassy. I legni risalgono al XVII-XVIII secolo. Dello stesso periodo sono le tele che ritraggono il cardinale Antonio Doria, protettore della comunità di Petriolo, don Felice Silvestrini e don Giovanni Siciliani, illustri ecclesiastici petriolesi. Presenti poi altre tele della scuola del Lotto e di autori locali: un dipinto di “ Angelo con scapolare della Madonna del Carmelo”, sec. XVI e l’ “Annunciazione” di Andrea de Magistris, del sec. XVI<ref name=":0" />. Tra gli argenti risalta un pregevole ostensorio dell’orafo maceratese Domenico Piani (1782). Inoltre, reliquiari, ex voto, sete ricamate, calici, paramenti sacri in seta e oro, croci, fanali e bastoni priorali della Confraternita<ref name=":1" />.
 
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=== Personalità legate alla città ===
 
* '''Marco Martello''': di nobile famiglia, capostipite della attuale famiglia maceratese, era giureconsulto ed operò nel Fermano. Secondo una tradizione, non ancora suffragata da chiare ricerche archivistiche, la sua opera si estese anche presso la Serenissima Repubblica di Venezia. E’ sicuramente da ricordare per lo Statuto dello Stato di Fermo del 1507<ref name=":2" />.
* '''Giuseppe Sabbioni:''' di nobile famiglia di origine fermana, visse a Petriolo e scrisse un volume sulla storia di Petriolo, che pubblicò nella seconda metà dell’800, ancora oggi molto consultato<ref name=":2" />.
* '''Alessandro Romagnoli''': volontario presso la II legione romana, partecipò alla battaglia di Venezia il 10 Giugno 1848 all’età di 20 anni e per il suo valore riceve un attestato: Al Signor Alessandro Romagnoli Comune che combattendo nelle Legioni Romane a Vicenza il giorno 10 giugno 1848 bene merito della Patria, il Comune di Roma ha conferito la medaglia di onore con lo stemma senatorio e nel rovescio la legenda: PUGNA STRENUE AD VICENTIAM PUGNATA IV EIDUS IUNIAS MDCCCXLVIII. Rilasciandogli a perpetua testimonianza il presente diploma. Il 3 Giugno 1849, si trovava a Roma al seguito di Garibaldi e combattè strenuamente alla difesa della Porta di S. Pancrazio, battaglia in cui fu ferito da una scheggia alla testa. Curato presso l’ospedale della Trinità dei pellegrini, viene dimesso il 25 Giugno. Ritornò a Petriolo, dove si dedicò al lavoro di bracciante agricolo. Morì nel 1906, affetto da pellagra e cieco.<ref name=":0" />
* '''Giovanni Ginobili''': è stato uno dei più insigni figli di Petriolo. Ha studiato e riportato in numerose pubblicazioni le tradizioni del maceratese, ha scritto poesie, ma soprattutto va ricordato per lo studio del dialetto (o meglio dei dialetti) del piceno, che poi ha condensato nel glossario.
* '''Diego De Minicis''': scultore, allievo di Francesco Messina all’Accademia di Brera, è morto giovanissimo nella battaglia del Don il 22 Agosto 1942. Molte opere sono andate disperse o distrutte. Quelle che restano sono conservate presso il Museo Diego De Minicis. Lo scultore ha lasciato anche la memoria fotografica di molte opere attualmente disperse.