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Biografia
|FineIncipit = fu [[Sovrani d'Ungheria|re d'Ungheria]] dal [[1342]] al [[1382]] e [[Lista dei Re Polacchi|re di Polonia]] dal [[1370]] al [[1382]]
}}
== Biografia ==
 
=== Erede di due corone ===
Figlio primogenito di [[Carlo Roberto d'Angiò]] e di [[Elisabetta di Polonia (1305–1380)|Elisabetta di Polonia]], fu erede designato del trono d'[[Ungheria]] fin dalla nascita. Suo padre era figlio di [[Carlo Martello d'Angiò]] e di [[Clemenza d'Asburgo]], figlia, quest'ultima, dell'imperatore [[Rodolfo I d'Asburgo|Rodolfo I]].
 
Sebbene il sovrano polacco avesse spianato la strada alla successione di Luigi già dal [[1355]], quest'ultimo, alla morte del nonno, assunse la corona di Polonia grazie al diritto ereditario di sua madre Elisabetta, che di fatto esercitò buona parte del potere fino alla morte, avvenuta nel [[1380]].
 
=== L'ascesa al trono e le guerre contro Napoli e Venezia ===
Incoronato Re d'Ungheria il 21 luglio [[1342]], pochi giorni dopo la morte del padre Carlo Roberto, trascorse buona parte del suo regno a combattere contro [[Venezia]] e [[Napoli]]. Estese il proprio dominio fino all'[[Mare Adriatico|Adriatico]], giungendo a controllare la [[Dalmazia]] e una parte della [[Bosnia]] e della [[Bulgaria]]. Sconfitto dai Veneziani nel [[1346]] a [[Zara]], l'anno successivo si mise alla testa di una spedizione contro Napoli per vendicare l'assassinio di suo fratello [[Andrea d'Ungheria|Andrea]], andato in sposo alla regina [[Giovanna I di Napoli]].
 
Nell'abbandonare in fretta e furia la capitale, il sovrano lasciò la reggenza del reame napoletano nelle mani di due funzionari ungheresi. Contro di essi si sarebbe presto scatenato il malcontento dei baroni e del popolo, che avrebbe aperto a Giovanna e Luigi di Taranto la via del ritorno sul trono.
 
=== Seconda spedizione contro Napoli ===
Due anni dopo, Luigi tornò alla riconquista del meridione d'Italia con una seconda spedizione contro Giovanna, sempre sospettata di essere la responsabile della morte di suo fratello Andrea. Raggiunta [[Manfredonia]] via mare ai primi del [[1350]], Luigi fu in breve tempo alle porte di Napoli. Ma la stanchezza delle sue truppe stremate, che chiedevano con forza la fine delle ostilità, costrinse il re a rinunciare alla conquista del trono napoletano.
 
Il processo riconobbe l'innocenza della regina Giovanna, che poté opportunamente barattare la sentenza di assoluzione con la cessione alla Chiesa del dominio della città di Avignone. In tal modo, le rivendicazioni di Luigi il Grande furono definitivamente archiviate.
 
=== La conquista della Dalmazia ===
Dal [[1357]] al [[1358]] fu impegnato in una nuova guerra contro Venezia per il dominio sulla Dalmazia. Dopo essere riuscito a costituire una lega anti-veneta, Luigi mise a ferro e fuoco le città dalmate fino a strapparle ai Veneziani. Il trionfo del sovrano fu sancito dal [[Pace di Zara|Trattato di Zara]] del 1358, con cui gli veniva riconosciuto il comando della regione adriatica.
 
=== Re di Polonia ===
Il 5 novembre [[1370]] morì [[Casimiro III di Polonia]]. Pochi giorni dopo, il 17 novembre, Luigi fu incoronato [[Lista dei Re Polacchi|Re di Polonia]], ma lasciò rapidamente l'esercizio concreto del potere a sua madre [[Elisabetta di Polonia (1305–1380)|Elisabetta di Polonia]].