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===Origini del nome e Feudalità===
Il nome deriva dal [[lingua latina|latino]] ''apud montēs'' che significa "presso i monti".
Dopo la [[Repubblica di Amalfi]] ([[839]] – [[1131]]), sia i [[Normanni]] che in particolare i Sovrani [[Angioini]] furono soliti assegnare terre ubicate nella parte nord occidentale del [[Ducato (feudo)|Ducato]] di [[Amalfi]] come ricompensa a vari esponenti della [[nobiltà]] napoletana, come ricompensa per azioni militari e servigi amministrativi. Nell’anno [[1292]] Pimonte, Le Franche e Pino furono concesse in [[feudo]] a Manfredo Maletta, [[conte]] di [[Mineo]], indi nel [[1302]] a Bartolomeo Siginulfo, [[conte]] di [[Telese Terme|Telese]].<ref> name="ref_A">Matteo Camera, “Istoria della città e costiera di Amalfi in due parti”, [[Napoli]]: dalla stamperia e cartiera del Fibreno, [[1836]].</ref>.
Il Mazzella attestò che sotto il regno della Regina [[Giovanna I di Napoli|Giovanna I]] (n. [[1327]] ca. – m. [[1382]]) il castello (casale fortificato?) delle Franche appartenne ai Riccio (Rizzo) del [[Sedile]] di Nido di [[Napoli]]<ref>“Diede chiarezza à questa casa Uberto Riccio, che fu Ciambellano della Nappa della Reina Giovanna I. al quale per le sue buone attioni la Reina gli donò molti poderi, con il castello delle Franci, hebbe questo due figliuoli, l'uno de'quali si chiamò Baldovino , che fu Consiggerò Regio , e l'altro hebbe nome Ruberto che fu maestro Giustitiario (Scipione Mazzella, “Descrittione del [[Regno di Napoli]]”, [[Napoli]] : Battista Cappello, [[1601]] – pag. 729).</ref>
La Regina [[Giovanna II di Napoli|Giovanna II]] (n. [[1371]] – m. [[1435]]) concede a Giordano [[Colonna]], tra i numerosissimi possedimenti anche [[Gragnano]], Lettere, Pimonte, Le Franche, Minori e [[Maiori]]. Alfonso d'Aragona, a seguito di un prestito per fronteggiare le spese belliche, diede in [[fideiussione]] nel [[1436]] le terre di [[Angri]], [[Lettere (Italia)|Lettere]], [[Gragnano]], Pimonte, Le Franche e [[Positano]] a Raimondo del Balzo Orsini.<ref> Matteoname="ref_A" Camera, “Istoria della città e costiera di Amalfi in due parti”, [[Napoli]]: dalla stamperia e cartiera del Fibreno, [[1836]].</ref>.
Nel [[1448]] Re [[Alfonso V d'Aragona|Alfonso I]] omaggiò il napoletano Giovanni Miraballe (Miroballo)<ref> Scipione Mazzella, “Descrittione del [[Regno di Napoli]]”, [[Napoli]]: Battista Cappello, 1601 – pag. 784.</ref>, Patrizio del [[Sedile]] di Portanova, di [[Angri]], [[Gragnano]], Lettere, Pimonte, Le Franche e [[Positano]], che le possederanno sino al [[1528]]. Il Principe d’Orange, [[Viceré di Napoli]], a causa di atto di tradimento le requisì ai Miroballo, concedendole a Giovanni Vargas. La tormentata storia del possesso di questi [[feudi]] continuò: divennero difatti possesso di Alfonso d'Avalos.<ref> Matteo Camera, “Istoria della città e costiera di [[Amalfi]] in due parti”, Napoli: dalla stamperia e cartiera del Fibreno, 1836.</ref>
 
== Monumenti e luoghi di interesse ==
*Chiesa di San Michele Arcangelo
*Chiesa di San Nicola
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== Amministrazione ==
La sede comunale è nella [[frazione geografica|frazione]] di Piazza.
 
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