Difference between revisions of "Speronella Dalesmanni"

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La vita di Speronella è piena di cronache storiche e di leggende.
Speronella risulterebbe già sposata con [[Jacopino Da Carrara]] nel [[1163]] o nel [[1164]], quando avrebbe divorziato (sembra che fosse una scelta comune per le ricche dame dell'epoca) per il vicario imperiale in Padova, il conte Pagano (1160-1163).
La leggenda invece narra che il conte Pagano la rapì portandola nella [[Rocca Pendice]] di [[Teolo]]<ref> http://www.italianbloggers.it/la-misteriosa-rocca-pendice-e-il-castello-della-speronella; Secondo altre fonti risulterebbe invece che [[Ezzelino II il Monaco]] abbia sposato Zamponia, la figlia di Speronella. Cfr.: G. Billanovich - C.F. Polizzi, ''Convenevole da Prato, nonno e nipote'', in ''Petrarca, Verona e l'Europa'', Padova 1997, p. 310; [[Giovanni Mantese]], ''Memorie storiche della Chiesa vicentina'', II, Vicenza 1958 (2002). Memorie che riporterebbero citazioni delle lettere di [[papa Lucio III]] (1181-85) pubblicate nel [[Regesta Pontificum Romanorum]]. Queste ultime, riguardanti Zamponia Dalesmanini e suo marito Ezzelino II da Romano, sarebbero state state inserite nelle "Decretales".</ref> e che, per vendetta, il fratello Dalesmannino organizzò l'assedio con i nobili di [[Padova]], tra i quali Alberto da [[Baone]] e Azotto degli Altichieri, e che l'assedio portò, il 23 giugno [[1164]] alla sconfitta del rappresentante dell'imperatore [[Federico Barbarossa]], dichiarando così la nascita del libero comune di Padova.
 
Sull'onda dell'esempio di Padova anche [[Treviso]], [[Vicenza]], [[Verona]] e molte altre città italiane si ribellarono al [[Federico Barbarossa|Barbarossa]] e diedero vita alla [[Lega Lombarda]], costituita a [[Pontida]] il 7 aprile [[1167]]. Successivamente ci fu la tregua di [[Venezia]] (27 luglio [[1177]]) e la [[pace di Costanza]] (25 giugno [[1183]]). A ricordo dell'evento del 23 giugno [[1164]] il libero comune di Padova istituì negli anni successivi una festa dei fiori e dei giochi. Per quanto riguarda la leggenda la bella Speronella sarebbe sta data in moglie a Pietro da Zaussano della famiglia dei [[Traversari]], fratello di uno dei presunti liberatori.
Non è certa la data ma, secondo lo storico padovano Giovanni Brunacci (1711-1772), Speronella abbandonò Ezzelino II per Olderico Fontana da [[Monselice]] dal quale ebbe sicuramente un figlio, [[Jacopo da Sant'Andrea]] di [[Codiverno]].
 
In occasione delle nozze di Francesca Trissino con Antonio Porto Barbarano, nel 1832, venne pubblicato il Brano di Novella di Jacopo Cabianca che in versi racconta lo storico ratto di Speronella<ref>{{Cita libro|autore=Jacopo Cabianca|titolo=Speronella Dalesmanina|anno=1832|editore=Coi tipi della Minerva|città=Padova|p=|pp=|ISBN=}}</ref>.
 
Il Ratto di Speronella o Padova liberata è anche un poema scritto da G. S. Ferrari dedicato al padre Eugenio<ref>{{Cita libro|autore=G.S. Ferrari|titolo=Il Ratto di Speronella o Padova liberata|anno=1875|editore=Tipografia di Fedele Tusa|città=Mistretta|p=|pp=|ISBN=}}</ref> .
 
==Il testamento==
Speronella morì il 24 dicembre [[1199]] a cinquanta anni di età. È ricordata storicamente per il suo testamento (conservato presso la Biblioteca capitolare di Padova), rogato il 2 ottobre [[1192]] e con un codicillo del 10 giugno [[1199]], da Albertino di Nicolò, notaio del "Sacro Palazzo"<ref name="ref_A">Cristina Morgante, ''Testamento di Speronella 1192''</ref>.
Nominò erede universale il figlio [[Jacopo da Sant'Andrea]], di cui [[Dante Alighieri]] fa cenno nel canto XIII dell'Inferno.
 
 
Al marito lasciò i suoi possedimenti di Fabrico, ''Sant'Angelo di Sala'' (Sant'Angelo di [[Santa Maria di Sala]]), e ''Rivaleto'' ("[[Rivale]]"); alla figlia Zamponia altri beni. Ad un certo Spinabello di ''Zulinigo'' ([[Zianigo]]) lasciò terre in Martezana, ''Santambrosone'' ([[Sambruson]]) e [[Cazzago (Pianiga)|Cazzago]], frazione di [[Pianiga]]. Lasciò inoltre molti lasciti a favore di chiese, monasteri, ospedali, non solo di Padova ma anche del padovano, del Dogado e nella città di [[Venezia]], della Marca di [[Treviso]], del Ferrarese, della [[Toscana]], fino all'ospedale di San Giovanni in [[Gerusalemme]].
Tra le chiese citate ci sono quelle di: [[San Giacomo]] vicino al suo castello di [[Codiverno]], [[Sant'Andrea di Codiverno]], la Pieve di San Prosdocimo oltre [[Brenta (fiume)|Brenta]], di [[Murelle]], di [[Sant'Eufemia]] di [[Borgoricco]] e l'oratorio di [[San Nicolò]] in Favariego, [[San Bartolomeo]] di [[Ballò]], [[San Silvestro]] di [[Vetrego]]<ref>Cristina Morgante,name="ref_A" ''Testamento di Speronella 1192''</ref>. Nel testamento è ricordata la chiesetta di Carpane nel paese di [[Loreggia]].
 
==Altri familiari==
2,802,479

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