Differenze tra le versioni di "Piano di partizione della Palestina"

m
Bot: passaggio degli url da HTTP a HTTPS
(Recupero di 1 fonte/i e segnalazione di 0 link interrotto/i. #IABot (v2.0beta14))
m (Bot: passaggio degli url da HTTP a HTTPS)
Lo Stato ebraico proposto era sensibilmente più ampio (56%) di quello arabo, anche se per gran parte era occupato dal territorio arido del [[deserto]] del [[Deserto del Negev|Negev]] (40%), questa opzione fu presa dall'ONU in previsione di una massiccia immigrazione dall'Europa da parte degli Ebrei sfuggiti ai campi di sterminio nazisti (l'UNISCOP valutava in 250.000 gli ebrei europei presenti in centri di accoglienza e pronti a trasferirsi in Palestina<ref name=UNSCOP />). La parte essenziale delle terre costiere coltivabili sarebbero peraltro state di sua pertinenza. In totale sarebbero stati assegnati così alla comunità ebraica, circa il 55% del territorio totale, l'80% dei terreni cerealicoli e il 40% dell'industria della Palestina.
 
È da notare che nei precedenti tentativi di spartizione effettuati, senza successo, dal governo mandatario britannico, durante la [[Grande Rivolta Araba (1936-1939)]] ([[Commissione Peel]] nel 1937, che suggeriva anche di trasferire la popolazione in modo da creare uno Stato ebraico abitato solo da ebrei e uno Stato arabo abitato solo da arabi,<ref name=Peel>{{en}}[http://domino.un.org/unispal.nsf/0/08e38a718201458b052565700072b358?OpenDocument Report of the Palestine royal commission] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20101231091409/http://domino.un.org/UNISPAL.NSF/0/08e38a718201458b052565700072b358?OpenDocument |data=31 dicembre 2010 }}, il rapporto della commissione Peel del 1937 sul sito dell'ONU</ref>[[Commissione Woodhead]] del 1938<ref>Questi i tre piani di spartizione proposti dalla Commissione Woodhead [httphttps://www.dartmouth.edu/~gov46/wood-part-1939A.gif A] &nbsp; [httphttps://www.dartmouth.edu/~gov46/wood-part-1939b.gif B] &nbsp; [httphttps://www.dartmouth.edu/~gov46/wood-part-1939C.gif C] sul sito del Dartmouth College</ref> e della [[Conferenza di St. James]] del 1939) la regione circostante Gerusalemme (a maggioranza araba<ref name=mappapop>[http://www.passia.org/images/pal_facts_MAPS/dist_of_pop_jews_and_palestinians_1946.gif Distribuzione della popolazione] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20101206042658/http://www.passia.org/images/pal_facts_MAPS/dist_of_pop_jews_and_palestinians_1946.gif |data=6 dicembre 2010 }} nella Palestina del 1946</ref>) veniva assegnata al controllo internazionale, mentre nel piano dell'ONU questa veniva assegnata al possibile Stato arabo. Per quello che riguarda invece la zona costiera nei dintorni di [[Giaffa]] e [[Tel Aviv]], che i precedenti piani assegnavano di volta in volta al mandato (come ''sbocco al mare'' della precedentemente citata zona internazionale/mandataria intorno a Gerusalemme), allo Stato ebraico o a quello arabo, nella spartizione dell'ONU veniva assegnata al futuro Stato ebraico (nel 1946 la popolazione della regione era a maggioranza ebraica<ref name=mappapop/>).
 
== Partizione delle popolazioni ==
Il presidente statunitense usò allora tutto il suo potere di grande potenza militare del momento. Minacciò la Francia, che si era astenuta, di tagliarle i viveri se essa non avesse accettato tale Risoluzione.
 
L'ONU rilanciò la votazione 4 giorni dopo, vale a dire il 29 novembre [[1947]]. L'Assemblea Generale dell'ONU adottò ([https://web.archive.org/web/20061029150108/http://www.yale.edu/lawweb/avalon/un/res181.htm Risoluzione 181]) il Piano di partizione della Palestina [httphttps://www.monde-diplomatique.fr/cartes/procheorient1949] in due Stati, uno arabo e l'altro ebraico — con Gerusalemme fruente di uno statuto particolare sotto l'egida dell'ONU.
 
Il progetto era quello sovietico-statunitense, passato in commissione il 25 novembre e ratificato il 29 novembre. La convergenza fra le due Potenze (sovietica e statunitense), che pure già di fatto in forte contrapposizione, fece sensazione.
651 680

contributi