Differenze tra le versioni di "Napoleone Bonaparte"

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A cinque anni venne iscritto in un asilo d'infanzia in Francia, studiò con l'abate Recco<ref>Fu nominato nel testamento lasciandogli ventimila franchi {{Cita|Gerosa|p. 13}}.</ref> per quattro anni, nei quali ricevette educazione anche dallo zio, l'arcidiacono Luciano.
 
Fu grazie al [[Titolo (onomastica)|titolo nobiliare]] ottenuto in Toscana che il padre Carlo poté iscriversi al Libro della nobiltà di Corsica, istituito dai francesi per consolidare la conquista dell'isola<ref>{{cita|Ludwig (1999)|p. 8|ludwig1999}}.</ref> e, solo grazie a tale iscrizione, all'età di nove anni, il giovane Napoleone fu ammesso il 23 aprile 1779,<ref>Gli storici portano date diverse: Chateaubriand porta la data del 12 maggio 1779, Hilaire Belloc afferma il 21 aprile mentre il 23 aprile è la data riportata nei registri della scuola, in {{Cita|Gerosa|p. 17}}.</ref> sempre per iniziativa del padre, alla Scuola reale di [[Brienne-le-Château]], nel nord della Francia, dove rimase fino al 17 ottobre 1784 (alcuni storici, erroneamente, ritengono fino al 30 ottobre dello stesso anno).<ref>Di differente opinione Madelin. {{cita|Gerosa|p. 18}}.</ref> Per migliorare il suo francese e prepararsi alla scuola, prima frequentò per quattro mesi il collegio di [[Autun]], i suoi studi furono finanziati grazie a una borsa di studio di duemila franchi.
 
Napoleone inizialmente non si considerava francese e si sentiva a disagio in un ambiente dove i suoi compagni di corso erano in massima parte provenienti dalle file dell'alta aristocrazia transalpina e lo prendevano crudelmente in giro motteggiando il suo nome come "''la paille au nez = la paglia per il naso''" (l'accusa di essere straniero l'avrebbe perseguitato per tutta la vita).<ref>{{Cita|Gerosa|p. 23}}.</ref><ref>Un giorno all'accademia di Brienne sbottò contro i suoi compagni: "Aspettate che sia grande: voglio far tanto male a voi francesi!".{{cita|Ludwig (2000)|p. 8|ludwig2000}}.</ref> Qui strinse amicizia con [[Louis-Antoine Fauvelet de Bourrienne]], suo futuro biografo, e nel frattempo il giovane Napoleone si dedicò con costanza agli studi, riuscendo particolarmente bene in [[matematica]].<ref>{{Cita|Bainville|p. 93}}.</ref>
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