Differenze tra le versioni di "Calendario Atlante De Agostini"

specificazioni riguardo al calendario del '20
(→‎I primi anni: precisazioni sul '20)
(specificazioni riguardo al calendario del '20)
}}
 
Il '''''Calendario Atlante De Agostini''''' è unaannuario pubblicazionegeografico-statistico annualepubblicato (conper l'eccezioneappunto delannualmente (fatto salvo il volume unico biennale [[1945]]-[[1946]]) delldall'[[Istituto Geografico De Agostini]] nataa nelpartire dal [[1904]]. e caratterizzataCaratterizzata dal colore rosso. Haha tuttora grande successo anche per il formato tascabile oltre che per la ricchezza di notizie che riguardano il mondo intero: nel campo dell'editoria è un vero e proprio longseller.
 
==Gli inizi==
Visintin, diventato nel [[1920]] direttore scientifico dell'Istituto Geografico novarese, continuò ad occuparsi personalmente dell'opera che considerava il proprio biglietto da visita e chiamava ''Calendarietto''. Lo descriveva così proprio nel [[1920]]: ''minuscolo libriccino tascabile, che si stampa annualmente a migliaia di copie e che, oltre all'Atlante Geografico di 24 tavole circa, contiene una quantità di notizie interessanti gli uomini d'affari e ogni persona colta, offrendo dati statistici tra i più recenti e attendibili, tratti dalle fonti migliori con rigorosa unità di metodo''<ref>cfr. Prof. Luigi Visintin, ''Nuovo Atlante per Tutti'', IGDA, 1920, parte conclusiva dell'introduzione</ref>.
 
Nell'edizione elaborata nel [[1919]] per il [[1920]] vennero ripensate le carte in seguito ai trattati della [[prima guerra mondiale]], ad esempio quella del ''Nuovo Confine Franco-Belga-Tedesco'', quelle riguardanti l'Europa centrale, quella ancora in parte incerta sulla ''Venezia Giulia''. Fu aggiunta una sezione sull'Africa in considerazione degli interessi italiani. Fu introdotta per l'occasione un'ampia parte storica sulla prima guerra mondiale, soprattutto riguardo all'Italia (del prof. dott. [[T. Celotti]]), riguardo alla pace con l'Austria e alla questione di Fiume (prof. dott. [[Mario Baratta]]). Fu aggiunta la cronologia della guerra mondiale nei suoi vari scacchieri, dichiarazioni di guerra comprese con evidenziazione grafica di potenze centrali e rottura di relazioni diplomatiche, redatta dal Visintin, che(pp.55-66). Questi per l'occasione tolse le carte sull'America, ridimensionò la sezione a carattere generale su universo e terra, eliminò la sezione su geografi ed esploratori contemporanei presente nell'edizione per il [[1919]], per lasciare spazio a due pagine di Baratta sui geografi morti in guerra, compreso [[Cesare Battisti]], che era stato collaboratore esterno dell'Istituto. Accurata la veste tipografica che riporta sul verso della copertina la comoda misura dei dieci centimetri, con l'equivalenza del centimetro alla scala cartografica (1 cm. = 1 km alla scala di 1:100000).
 
A partire dal [[1921]], sotto la direzione del Visintin, fu aggiunto, come negli altri atlanti, l'indice dei nomi, estremamente laborioso, ma indispensabile per l'utilizzo del materiale<ref>cfr. in proposito le osservazioni di Giuseppe Dalla Vedova in ''Scritti geografici''</ref>.
Utente anonimo