Differenze tra le versioni di "Fermo"

187 byte aggiunti ,  8 mesi fa
[[Comune medievale|Libero comune]] alla fine del XII secolo, conobbe successivamente l'avvicendamento di diverse [[Signoria cittadina|signorie]].
Nasce a Fermo nella [[Marca di Fermo|Marca Fermana]], il [[24 gennaio]] [[1444]], [[Galeazzo Maria Sforza]], figlio primogenito di [[Francesco Sforza]] e di [[Bianca Maria Visconti]], nonché futuro [[ducato di Milano|duca di Milano]] per dieci anni, dal [[1466]] sino al 1476, quando fu assassinato il [[26 dicembre]] dell'[[anno]] [[1476]] nei pressi della [[chiesa di Santo Stefano]] nella città [[Meneghino|meneghina]], per mano di alcuni nobili.
 
Infatti, nel [[gennaio]] [[1434]] il padre del duca, Francesco Sforza, dopo l'occupazione e la conquista delle [[Marche]], fece il proprio ingresso trionfale a [[Fermo]], allora una delle città più importanti della provincia adriatica, che era al tempo nominalmente rappresentata nominalmente dalla [[Marca Anconitana]], la quale ultima venne costituita in seguito all'accorpamento di parte dei territori già compresi nella [[Pentapoli bizantina]], di cui [[Ancona]] aveva fatto parte, con la [[Storia|storica]] [[Marca Fermana]], corrispondente al territorio tra i fiumi [[Musone (Marche)|Musone]] e il [[Tronto]].
 
Fino a quando la Marca fu sotto il potere imperiale, il [[marchese]], rappresentante dell'[[imperatore]], risiedeva ad Ancona, ma con il fiorire dell'[[Età comunale|indipendenza comunale]], il potere del marchese divenne sempre più labile e teorico, fino a poter essere considerato di fatto solo nominale di fronte ai Liberi Comuni.
 
In seguito la [[Marca di Ancona|Marca]] passò sotto il [[Stato Pontificio|dominio pontificio]], anch'esso per i primi secoli solosoltanto teorico, sostanziandosi spesso solo in un pagamento di tributo annuale alla [[Camera Apostolica]] da parte delle varie [[Età comunale|autonomie comunali]].
 
Significativo in proposito è il fatto che la stessa città di [[Ancona]], che dava il nome alla [[Marca Anconetana|Marca]], non era soggetta al dominio diretto della [[Stato della Chiesa|Chiesa]], e per questo motivo non poteva ospitare il governatore papale, che risiedeva invece a [[Fermo]], importante città [[Italia preistorica e protostorica|preromana]], [[Roma Antica|romana]] e [[Medio EvoMedioevo|medievale]], [[Storia|capofila storica]] della più antica [[Marca Fermana]].
 
La [[Marca Anconitana]] fu confermata nelle [[Costituzioni egidiane]] emanate nel 1357 a [[Fano]] dal [[cardinale]] [[Egidio Albornoz]], che energicamente cercò di mettere sotto un più forte controllo papale tutto il territorio.
 
Dalle costituzioni risulta che la Marca di Ancona aveva confini coincidenti con quelli dell'attuale regione [[Marche]], e che le cinque città considerate "maggiori" erano [[Ancona]], [[Fermo]], [[Urbino]], [[Camerino]] ed [[Ascoli Piceno|Ascoli]].
 
La grande e munita [[Sforza|rocca sforzesca]] del [[Girfalco]] a Fermo sul colle Sàbulo - poi distrutta a furore di popolo contro il [[dispotismo]] della [[duca|famiglia ducale]], dopo la caduta in disgrazia degli [[Sforza]] - dominante sulla città e sulle campagne circostanti fino al mare, divenne subito una delle sue residenze preferite, tanto da nascervi dieci anni dopo il suo arrivo ed insediamento, il duca Galeazzo Maria Sforza.
il [[dispotismo]] della [[duca|famiglia ducale]], dopo la caduta in disgrazia degli [[Sforza]] - dominante sulla città e sulle campagne circostanti fino al mare, divenne subito una delle sue residenze preferite, tanto da nascervi dieci anni dopo il suo arrivo ed insediamento, il duca Galeazzo Maria Sforza.
 
[[Papa Eugenio IV]] non poté fare altro che accettare lo stato di fatto, ed in quello stesso anno nominò Francesco Sforza, già da lui scomunicato, marchese della [[Marca anconetana]] a vita, nonché [[vicario]] di Fermo.
Utente anonimo