Sindacato ebraico: differenze tra le versioni

:"''Meyer ha una famiglia ebrea costruita seguendo le medesime caratteristiche della cosa nostra. Ma la sua famiglia si estende in tutta la nazione. Ha ragazzi come [[Lou Rhody]], [[Moe Dalitz]], [[Doc Stacher]], [[Gus Greenbaum]], ragazzi fottutamente svegli, buoni uomini d'affari, e sanno bene come fare a fotterci.''"<ref name="Sifakis"/><ref>Lewis, Brad. ''Hollywood's Celebrity Gangster: The Incredible Life and Times of Mickey Cohen''. New York: Enigma Books, 2007. (pg. 34) ISBN 1-929631-65-0</ref><ref>{{Cita libro |cognome=Demaris | nome=Ovid | titolo=[[The Last Mafioso]] | accesso=1º aprile 2010 | anno=1981 | editore=Bantam Books | pagina=47 | isbn=0-8129-0955-0 | lingua=en}}</ref>
 
Il crimine organizzato ebraico-americano, derivava dalla povertà e dalle difficili condizioni di vita. Ciò è dimostrato dal fatto che, con il miglioramento della vita degli ebrei, ci fu di pari passo la scomparsa del racket ebraico o la sua fusione con un ambiente criminale americano più etnicamente assimilato.<ref name=foner/> Infatti, loro gangster più emergenti come Meyer Lansky, Dutch Schultz e Bugsy Siegel, non fondarono famiglie criminali come i mafiosi italiani, tanto che, nei decenni dopo la II Guerra Mondiale, rimasero delle figure ebraico-americane legate al crimine organizzato, ma le vere e proprie organizzazioni criminali ebraico-americane e le bande ebraico-americane, almeno quelle con lo stesso livello di potere come prima, gradualmente scomparvero.<ref>[http://www.guardian.co.uk/Archive/Article/0,4273,4455249,00.html Defenders of the faith], The Guardian, Saturday July 6, 2002</ref><ref>Steffensmeier, Darrell J. and T. Ulmer (2005). ''Confessions of a Dying Thief: Understanding Criminal Careers and Illegal Enterprise''. New Brunswick (NJ): Aldine Transaction. ISBN 0-202-30760-3</ref>
 
=== Dalla fine del XX secolo a oggi ===
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