Globulo di Bok: differenze tra le versioni

vandalo
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[[File:Bok globules in IC2944.jpg|thumb|upright=1.3|I [[Globuli di Thackeray]] in [[IC 2944]] ]]
In [[astronomia]], un '''globulo di Bok''' è una nube scura formata da gas e polveri molto dense, in cui sta avvenendo il processo della [[formazione stellare]]. .I globuli di Bok si trovano nelle [[regione H II|regioni H II]], visibili come nubi nere sullo sfondo luminoso. Un tipico globulo di Bok ha una massa compresa tra 10 e 50 volte quella del [[Sole]] e ha un diametro di un [[anno luce]] circa.<ref name=nota1>Clemens D.P., Yun, J.L., Heyer M.H. (1991). ''Bok globules and small molecular clouds – Deep IRAS photometry and (C-12)O spectroscopy'', Astrophysical Journal Supplement, v.75, p.877</ref> Contiene per lo più [[idrogeno molecolare]] (H<sub>2</sub>), più ossidi di [[carbonio]] ed [[elio]], e un 1% (in massa) di polveri di silicati. I globuli di Bok finiscono in genere per produrre [[stella doppia|stelle doppie]] o [[stella multipla|multiple]].<ref>Launhardt R., Sargent A.I., Henning T., et al. (2002). ''Binary and multiple star formation in Bok globules'', Proceedings of IAU Symposium No. 200 on The Formation of Binary Stars. Eds Reipurth & Zinnecker, p.103</ref>
 
I globuli di Bok furono osservati per la prima volta dall'astronomo [[Bart Bok]] negli [[anni 1940|anni quaranta]]. In un articolo pubblicato nel 1947, Bok ed E.F. Reilly ipotizzarono che queste nubi fossero i "bozzoli" in cui il [[collasso gravitazionale]] stava formando nuove [[stella|stelle]] e [[ammasso stellare|ammassi stellari]].<ref>Bok, B. J., Reilly, E. F. (1947). ''Small Dark Nebulae'', Astrophysical Journal, v.105, p.255</ref> Questa ipotesi era difficile da verificare con gli strumenti del tempo, perché un globulo di Bok è una nube che assorbe quasi tutta la luce visibile che passa attraverso di essa, e il suo interno è quindi invisibile. Osservazioni [[infrarosso|infrarosse]] condotte nel [[1990]] confermarono che all'interno dei globuli di Bok avviene la formazione stellare.<ref>Yun J.L., Clemens D.P. (1990). ''Star formation in small globules – Bart Bok was correct'', Astrophysical Journal, v.365, p.L73</ref> Altre osservazioni hanno rivelato che alcuni globuli di Bok contengono sorgenti calde al loro interno,<ref name=nota1 /> alcuni degli [[oggetto di Herbig-Haro|oggetti di Herbig-Haro]],<ref>Reipurth, B., Heathcote, S., & Vrba, F. (1992), ''Star formation in Bok globules and low-mass clouds. IV - Herbig-Haro objects in B335'', Astronomy & Astrophysics, v.256, p.225</ref> e altri mostrano getti di gas molecolare,<ref>Yun, J. L., & Clemens, D. P. (1992). ''Discovery of outflows from young stellar objects in BOK globules'', Astrophysical Journal, v.385, p.L21</ref> tutti fenomeni legati alla [[formazione stellare]]. Osservazioni di [[linea di emissione|linee di emissione]] in banda millimetrica hanno dato indizi consistenti con la caduta di materia su [[protostella|protostelle]] all'interno dei globuli.<ref>Zhou, S., Evans, N. J., II, Kömpe, C., & Walmsley, C. M. (1993). ''Evidence for protostellar collapse in B335'', Astrophysical Journal, v.404, p.232</ref> ciao a tutti questo è il mio numero 398 465 226* è volevi
 
== Note ==
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