Differenze tra le versioni di "Associazione Sportiva Dilettantistica Ceccano"

Presidente dell'Unione Fascista Moto-Auto Roma;
Consigliere dell'Automobil Club pure di Roma."""''
Presidente dell'Ente Sportivo Provinciale era l'Avvocato Giulio Pegazzani. Ecco quanto egli scrisse sul Numero Unico dal Titolo: "La Provincia di Frosinone"
il 22 Dicembre 1926 stampato a ricordo della istituzione della Provincia di Frosinone:
"Dopo lotte, disagi, stenti, dopo di essere financo derisa, la gioventù vede incoraggiato e sorretto dal Governo Nazionale, sotto la vigorosa spinta del Duce, il suo ideale:lo sport. La gioventù italiana, primavera della Patria, dovrà essere riconoscente in eterno al primo sportivo d'Italia. Obbedienti al comandamento, tutti faranno a gara per essere degni dell'interessamento dei Gerarchi, ed ogni bimbo sarà un'atleta.
Tutte le forze sportive della Provincia sono al servizio della Nazione: e le vittorie si susseguono con mirabile regolarità.
Tutte le Società e Federazioni sono magnificamente inquadrate. Ottima l'opera che vanno svolgendo in ogni provincia gli Enti Fascisti Provinciali:
opera silenziosa e proficua. Tutti debbono lavorare con un solo scopo, con una sola meta, riconquistare il primato nel mondo.
Anche la Provincia di Frosinone, per merito del Federale dei Fasci, Avvocato Nicolò Maraini, sportivo di razza, va lavorando per la rigenerazione dello sport.
L'Ente Sportivo Provinciale che è preposto a tale organizzazione è composto di uomini che allo port tutti han dato, in tempi in cui ogni sportivo era per massima un candidato al manicomio.
Ne è Presidente l'Avvocato Giulio Pegazzani, che come sempre vi porta la fiamma del suo entusiasmo ed il più puro dinamismo fascista.
Ma oggi, meraviglioso periodo in cui il Duce, nelle pause del suo lavoro immane, ritempra il suo spirito in manifestazioni sportive, magnifico periodo in cui il Governo ordina raids vittoriosi, che impongono il nome d'Italia al rispetto del mondo".
La gioventù organizzata nell'Opera Nazionale Balilla, negli Avanguardisti e Giovani Fascisti, anche a Ceccano praticava ogni disciplina sportiva, compreso il calcio. E' di quel periodo la partita fra la squadra del Ceccano e la squadra del 2° Reg.to Bersaglieri, acquartierato per un campo estivo, presso l'edificio del pastificio giù al Ponte. La partita non ebbe storia se non per due fatti curiosi.
Fu vinta 2 a 0 dai Bersaglieri. Uno spettatore, allora ragazzo, ricorda che, dopo la vittoria, due bersaglieri percorsero per tutta la lunghezza il campo facendo capriole. Ricorda anche che, durante la partita, Lorenzo Bucciarelli (Cimbicittu), stanco di chiamare la palla senza che nessuno lo servisse,
dopo alcuni minuti, venuto per sbaglio in possesso del pallone, tirò fuori dai pantaloni, arrotolati fino alla coscia, un affilato coltello con il quale colpì ripetutamente il pallone. Datosi alla fuga, la partita continuò con altro pallone.
Come è stato precedentemente accennato la politica fascista per lo sport aveva altri obiettivi. E poichè il giornalismo rappresentava il mezzo più indicato per la trasmissione di alcune idee, tutti i giornalisti sportivi nel 1930 furono ricevuti dal Segretario del CONI e così indottrinati:
""Fra i compiti più elevati del giornalismo sportivo c'è quello di cooperare con società e passione alla moralizzazione dello sport.
Questo problema è intimamente connesso al problema finanziario dello sport, problema che va affrontato e risolto.
Bisogna calmierare il mercato sportivo, bisogna ridare ai giovani il sano entusiasmo di un tempo, bisogna risospingere questi verso i campi sportivi, non per smania di guadagno, il più delle volte eccessivo, ma unicamente per il gusto della vittoria.
Tutti questi problemi debbono essere sventolati dal giornalismo sportivo, le cui alte e nobili funzioni debbono essere assolte con serenità e profondo senso di responsabilità.""
 
==Cronistoria==
Utente anonimo