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=== Gli omicidi ===
Nel [[1978]], Čikatilo si spostò a [[Šachty]], una piccola città mineraria vicino a [[Rostov sul Don|Rostov]], dove commise il suo primo omicidio documentato. Il 22 dicembre, attirò una bambina di 9 anni in una vecchia casa che aveva comprato in segreto dalla sua famiglia, dove tentò di stuprarla. Quando la bambina si ribellò e cercò di scappare, la pugnalò a morte. Mentre l'accoltellava, eiaculò. L'atto gli piacque talmente che da quel momento in poi accoltellare donne e bambini, fino a provocarne la morte, sarebbe stato il suo unico modo di procurarsi piacere. Applicò questo [[modus operandi]] ad ogni suo omicidio. Nonostante non ci fossero chiare prove che lo legavano all'omicidio della bambina, un giovane uomo, Aleksandr Kravčenko, fu in seguito arrestato e giustiziato per il crimine. Non uccise più fino al [[1982]], anno in cui però fece molte volte vittime: s'aggirava attorno a stazioni di autobus o treni avvicinando giovani vagabondi, spingendoli ad allontanarsi, e il bosco più vicino diventava la scena per un nuovo omicidio.
 
Nel [[1983]] non uccise nessuno fino a giugno, ma nei mesi estivi altre quattro persone, donne e bambini, caddero preda della sua furia maniaca. Čikatilo solitamente tentava di avere rapporti sessuali con le vittime, ma spesso era incapace di raggiungere un'erezione: questo creava in lui una furia omicida, specialmente se la donna lo derideva. Riusciva a raggiungere l'orgasmo solo quando le pugnalava a morte.
Utente anonimo