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Dopo la morte del padre, Sigismondo fu l'unico figlio a non avere titoli. Negli anni [[1495]]-[[1496]] si rivolse al suo fratello maggiore, il granduca lituano [[Alessandro Jagellone|Alessandro]], chiedendo la separazione di un dominio dal [[Granducato di Lituania]], ma questi rifiutò. Anche la regina Elisabetta tentò senza successo di assicurare la successione di suo figlio al trono d'Austria. La disastrosa e infruttuosa invasione della [[Bucovina]], guidata dal fratello maggiore, re [[Giovanni I Alberto di Polonia|Giovanni I Alberto]], dissipò i piani per collocare Sigismondo sul trono moldavo. Alla fine Sigismondo passò sotto le cure del fratello maggiore [[Vladislao II di Boemia|Vladislao II]], re di Boemia e Ungheria, dal quale ricevette i ducati di [[Głogów]] (1499) e [[Opava]] (1501), e nel [[1504]] divenne governatore della [[Slesia]] e della [[Bassa Lusazia]].
 
Dopo la morte del re Alessandro, Sigismondo arrivò a [[Vilnius]], dove fu eletto dal Consiglio ducale lituano il 13 settembre [[1506]] come Granduca di Lituania, in opposizione all'[[Unione di Mielnik]] (1501), che propose un'elezione congiunta polacco-lituana di un monarca. L'8 dicembre [[1506]], durante la sessione del Senato polacco a [[Piotrków Trybunalski|Piotrków]], Sigismondo fu eletto re di Polonia. Arrivò a [[Cracovia]] il 20 gennaio [[1507]] e fu incoronato quattro giorni dopo nella [[cattedrale del Wawel]] da [[Andrzej Boryszewski]].
 
== Regno ==
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