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A metà febbraio [[2009]] viene ufficializzata la candidatura di Taradash a [[sindaco]] della sua città natale, [[Livorno]], città da sempre governata dalla sinistra, presentandosi con una lista civica, ''Governare Livorno'', con il sostegno del [[Polo delle Libertà|Polo della Libertà]] e fra gli altri di [[Altero Matteoli]], [[Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti|Ministro delle infrastrutture e trasporti]]. Alle elezioni del 6 e 7 giugno [[2009]] ottiene una percentuale di voti di poco superiore al 28%<ref>[http://elezioni.interno.it/amministrative/amm090607/C0420090.htm Ministero dell'Interno - Elezioni e Referendum<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>, non riuescendo ad arrivare al ballottaggio con il sindaco uscente [[Alessandro Cosimi]], candidato per il [[Partito Democratico (Italia)|Partito Democratico]] che ottiene il 51,5 per cento. Al termine delle elezioni annuncia comunque di voler restare in città a fare opposizione al sindaco vincitore. Nel 2010 si candida alle elezioni regionali toscane e viene eletto consigliere. A novembre 2013 con la scissione del PdL, sceglie la posizione del [[Nuovo Centrodestra]], il partito fondato da [[Angelino Alfano]], ma non ne condivide la rapida involuzione conservatrice e clericale. È rimasto sempre iscritto al [[Partito Radicale Transnazionale]] e agli altri soggetti della galassia radicale. Nel 2012 crea a Firenze l'evento ''Sedizione Liberale'', volto a riavviare una iniziativa politica riformatrice in Italia.
 
Oppositore sin dalle origini del [[Movimento 5 Stelle]] e della nuova Lega di [[Matteo Salvini]], nel 2018 dà vita a CentroMotore,<ref>{{cita web|url=http://www.ilgiornale.it/news/politica/taradash-campo-centromotore-liberali-contro-dirigismo-1511761.html|titolo=Taradash in campo con CentroMotore: "Liberali contro il dirigismo"|data=4 aprile 2018|accesso=23 maggio 2019}}</ref> una associazione politica che ha come obiettivo una lista unitaria per le europee del 2019 e le successive elezioni politiche di tutte le iniziative civiche e dei soggetti politici che si riconoscono nella democrazia liberale rappresentativa, nello Stato di diritto e giustizi giusta, nella libertà di mercato e nella collocazione europea e atlantista.
 
Alle [[Elezioni europee del 2019 (Italia)|elezioni europee del 2019]] è candidato al Parlamento europeo con [[+Europa]], nella [[circoscrizione Italia centrale]].<ref>{{Cita web|url=https://www.repubblica.it/politica/2019/04/16/news/_europa_italia_in_comune_bonino_europee_della_vedova_pizzarotti-224197687/|titolo=+Europa, tra i capilista Bonino, Pizzarotti e Della Vedova. Polemica con il Pd sul "voto utile"|sito=Repubblica.it|data=2019-04-16|lingua=it|accesso=2019-04-17}}</ref>