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* ''Recensione aperta'': la ricostruzione dello ''[[stemma codicum]]'' permette, secondo il metodo meccanico lachmanniano, una adeguata selezione delle lezioni, soltanto se la ''recensione'' è ''chiusa'' o ''verticale''; se invece ci si trova di fronte a una ''recensione aperta'' o ''orizzontale'' (come la chiama Pasquali), e cioè se l'intera tradizione non deriva da un unico [[Archetipo (filologia)|archetipo]], lo ''stemma codicum'' risulta inefficace. Allora, afferma sempre Pasquali, è necessario ricorrere a "criteri interni", valutando quale tra le diverse lezioni aderisca maggiormente all'''[[usus scribendi]]'' dell'autore o ancora quale sia la ''[[Lectio difficilior potior|lectio difficilior]]'' ("la lezione più difficile", e dunque improbabilmente dovuta a qualche copista, che anzi tende a banalizzare le lezioni dell'esemplare che sta copiando).
* ''Codices recentiores'': Pasquali sostiene che non bisogna mai scartare i codici più recenti, perché accade che alcuni codici di opere rare, o non considerate importanti dai copisti medievali (ad esempio il ''[[Satyricon]]'' di [[Petronio]]), siano assai preziosi e conservino un testo molto vicino all'archetipo, di cui non sono statastate redatte copie intermedie.
 
== Opere ==
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