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Un'ulteriore evidenza osservativa, riscontrata per la prima volta nel corso dell'eclissi solare del 1919 (ma definitivamente confermata da osservazioni su scala extragalattica a partire dal 1980), consiste nell'effetto detto [[lente gravitazionale]]: l'immagine di un corpo celeste visto dalla Terra appare spostata rispetto alla posizione reale del corpo (talvolta l'immagine è anche sdoppiata) a causa della deflessione che la luce subisce quando rasenta una regione dello spazio con alta densità di massa. Questo conferma il fatto che la gravitazione deforma lo spazio-tempo, e che tale deformazione è avvertita anche da particelle prive di massa (i fotoni).
 
{{C|questa sezione propone una teoria originale ed una probabile promozionalità di un testo.|Fisica|maggio 2019}}
 
== L'energia di interazione gravitazionale come energia solare ==
Le [[Onda gravitazionale|onde gravitazionali]] apparirebbero dunque come naturale conseguenza dinamica causata dalla polarità elettrodinamica equivalente che ogni corpo stellare rappresenta, e si riconoscerebbe il significato della loro propagazione alla stessa velocità della luce.
 
L'interpretazione nasce dal riconoscere che la proprietà fisica ''massa'' è più propriamente rappresentativa di un parametro del sistema piuttosto che di una sua caratteristica essenziale, attribuendo così alla natura ''gravitazionale'' la natura ''elettrodinamica'' come unica riconduzione possibile.
 
== Altre teorie ==