Differenze tra le versioni di "Piano di partizione della Palestina"

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Uno dei motivi che portarono all'assegnazione della maggioranza del territorio ai coloni ebrei, oltre alla prospettiva di prossime immigrazioni di massa, fu la volontà di radunare sotto il futuro stato ebraico tutte le zone dove i coloni erano presenti in numero significativo (seppur nella maggior parte dei casi etnia di minoranza<ref name=mappapop />), per scoraggiare possibili rappresaglie da parte della popolazione araba. Per fare questo fu assegnato al futuro stato ebraico quasi tutto il territorio che allora era sotto la diretta gestione mandataria.
 
Nella sua relazione l'UNISCOP prendeva anche in considerazione la situazione economica dei futuri due stati (''United Nations Special Committee on Palestine, Recommendations to the General Assembly, A/364, 3 September 1947 - PART I. Plan of partition with economic union justification''<ref name=UNSCOP/>), consigliando di istituire una moneta comune e una rete di infrastrutture che si estendesse a tutta la Palestina indipendentemente dalle divisioni. Oltre a questo si evidenziava che agli ebrei sarebbe stata assegnata la parte più sviluppata economicamente, che comprendeva quasi del tutto le zone di produzione degli [[agrume|agrumi]], ma si faceva presente come in questa lavorassero anche molti produttori arabi. Il comitato riteneva peraltro che con in un sistema economico comune ai due stati non sarebbe stato nell'interesse di quello ebraico far rimanere quello arabo in una condizione di povertà e di precarietà economica. Sempre per la parte economica l'UNSCOP prevedeva il possibile arrivo di aiuti internazionali per la costruzione di sistemi di irrigazione in entrambi gli stati.
 
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