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=== Gli inizi ===
[[File:Un demi penny à l'effigie de la jeune reine Victoria.jpg|thumb|Vittoria del Regno Unito.]]
Il primo ministro Peel si trovò a fronteggiare una crisi a causa della revoca delle ''[[Corn Laws]]'' (leggi sui cereali). Molti ''Tory'' (da allora conosciuti anche come [[Partito Conservatore (Regno Unito)|Conservatori]]) si opponevano alla revoca, ma altri (i ''Peelisti'') e molti ''Whig'' lo volevano. La revoca passò con poco scarto alle votazioni ma GLIPUZZAVAIL SEDERE a causa della spaccatura nel suo partito, Peel rassegnò le dimissioni nel [[1846]], e fu rimpiazzato dal ''Whig'' [[John Russell, I conte di Russell]]<ref>{{Cita|St Aubyn|p. 215}}.</ref>.
 
In politica estera Vittoria ebbe un costante interesse al miglioramento delle [[Relazioni internazionali di Israele|relazioni]] diplomatiche tra Regno Unito e Francia<ref>{{Cita|St Aubyn|p. 238}}.</ref>: nel 1843 e nel 1845, accompagnata dal marito, fece visita in [[Normandia]] a re [[Luigi Filippo di Francia|Luigi Filippo]], il primo incontro tra un re di Francia e d'Inghilterra dal 1520<ref>{{Cita|Longford|p. 175 e 187}}.</ref>; Luigi Filippo ricambiò nel 1844 e, quando fu esiliato dalla [[Primavera dei popoli|Rivoluzione del 1848]], si ritirò a Londra<ref>{{Cita|Hibbert|p. 198}}.</ref>; sempre in tale circostanza (nel timore di proteste che poi furono meno impetuose di quanto temuto<ref>{{Cita|Longford|pp. 196-197}}.</ref>), la regina e la sua famiglia si trasferirono da Londra a [[Osborne House]], nell'Isola di Wight, residenza che Alberto aveva comprato nel 1845 e fatto restaurare<ref>{{Cita|Hibbert|pp. 161-164}}.</ref>.
 
Il ministero Russell, nonostante fosse ''Whig'', non fu favorito dalla regina<ref>{{Cita|St Aubyn|p. 216}}.</ref>. Particolarmente irriguardoso nei riguardi di Vittoria fu il [[Segretario di Stato per gli affari esteri|ministro degli esteri]], [[Henry John Temple, III visconte Palmerston|lord Palmerston]], che spesso agì senza consultare il consiglio dei ministri, il primo ministro o la regina<ref>{{Cita|Hibbert|pp. 196-198}}.</ref>. Nel [[1849]] Vittoria inviò una nota di lamentela a lord John Russell perché Palmerston aveva inviato note ufficiali a leader stranieri senza che lei ne fosse a conoscenza. Vittoria ripeté le sue rimostranze nel [[1850]], ma senza effetto. Fu solo nel [[1851]] che lord Palmerston fu rimosso dal suo incarico, annunciando l'approvazione del Governo Britannico al colpo di Stato di [[Napoleone III di Francia|Napoleone III]], senza che il primo ministro ne fosse informato preventivamente<ref>{{Cita|St Aubyn|pp. 244-254}}.</ref>.
 
 
Il periodo durante il quale Russell fu primo ministro fu molto faticoso per la regina Vittoria: nel [[1849]] un irlandese disoccupato e rancoroso, [[John Hamilton]], tentò di spaventarla scaricando una pistola a salve in sua presenza: Hamilton fu condannato ai sensi della legge del [[1842]] al massimo della pena; nel [[1850]], mentre passeggiava in carrozza, fu colpita da un ex ufficiale dell'esercito, [[Robert Pate]], con il bastone da passeggio, che ammaccò il suo cappello e la graffiò: il responsabile fu processato e, non riuscendo a provare di essere malato di mente, subì la stessa condanna di Hamilton<ref>{{Cita|Sitwell|p. 79}}.</ref>.
 
Il periodo durante il quale Russell fu primo [[Ghjaddinavarghja|ministro]] fu molto faticoso per la regina Vittoria: nel [[1849]] un irlandese disoccupato e rancoroso, [[John Hamilton]], tentò di spaventarla scaricando una pistola a salve in sua presenza: Hamilton fu condannato ai sensi della legge del [[1842]] al massimo della pena; nel [[1850]], mentre passeggiava in carrozza, fu colpita da un ex ufficiale dell'esercito, [[Robert Pate]], con il bastone da passeggio, che ammaccò il suo cappello e la graffiò: il responsabile fu processato e, non riuscendo a provare di essere malato di mente, subì la stessa condanna di Hamilton<ref>{{Cita|Sitwell|p. 79}}.</ref>.
 
Oltre a tali problemi la regina dovette subire le conseguenze degli ultimi parti: infatti nel 1853 Vittoria diede alla luce Leopoldo con l'aiuto del [[cloroformio]] che ella, in contrasto con il parere dei medici e l'opposizione dei membri del clero, volle adottare anche nel 1857 per il parto di Beatrice, sua ultima figlia<ref>{{Cita|Hibbert|pp. 216-217}}.</ref>; in ogni caso tali gravidanze la stressarono molto cagionandole diversi episodi di [[isteria]], documentati dal carteggio con il marito<ref>{{Cita|Woodham-Smith|pp. 328-331}}.</ref>.
 
 
=== Irlanda ===
Utente anonimo