Differenze tra le versioni di "Trachinidae"

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Nonostante il fortissimo dolore (si dice che i pescatori che si pungevano in antichità venissero legati per evitare che si uccidessero buttandosi a mare), il veleno non è pericoloso per l'uomo e tutto si risolve in fretta. Piuttosto spesso, però, per lo shock doloroso l'organismo reagisce con [[nausea]], [[vomito]], tremori, [[Lipotimia|svenimenti]] e giramenti di testa. Sono necessarie profilassi antidolorifica e antitetanica.<br />
Per un primo soccorso è utile immergere la zona colpita in acqua molto calda (anche salata) per due ore o almeno un'ora, o tenerla anche per 30 minuti sotto la sabbia riscaldata dal sole, poiché il [[veleno]] è [[termolabile]]. Non è consigliato l'utilizzo di acqua fredda o ammoniaca.
Premere per qualche istante sulla ferita per favorire l'uscita di sangue e ridurre il rischio di infezione. La puntura della tracina è molto velenosa, e non va toccata con nessuna parte del corpo perché provoca in qualche ora terribili irritazioni e dolori crescenti che si propagano per tutto il corpo. {{senza fonte|È anche pericolosa per i cardiopatici, ci sono casi di puntura e morte per arresto cardiaco.}}
 
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