Differenze tra le versioni di "Zahiriyya"

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#L'''istiṣḥāb'', principio secondo cui la legittimità dell'operato qualora un passaggio coranico, di [[Sunna]] o dei dotti, non lo vieti esplicitamente.
 
Secondo Ibn Ḥazm, non vi erano altrialtre fonti, rigettava quindi il ragionamento deduttivo (''[[qiyas|qiyās]]''), l'opinione personale del giudice (''[[Rai (islam)|raʾy]]''), o l'imitazione delle decisioni delle generazioni precedenti (''[[taqlid|taqlīd]]'').
 
Alcune fonti raccontano che Dāwūd ibn ʿAlī abbia ammesso il ragionamento per analogia (''qiyās'') in alcuni casi che apparivano evidenti, ma di ciò non si ha la certezza. Il consenso (''[[Ijma'|Ijmāʿ]]'') veniva ammesso solo se vi era il consenso dei Compagni di Maometto, sulla base del fatto che essi erano pienamente consapevoli delle intenzioni del Profeta.
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