Differenze tra le versioni di "Scuola Normale Superiore"

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=== La riforma gentiliana ===
Nel 1927, a tre anni dall'entrata in vigore della [[Riforma Gentile]],  fu approvato un nuovo regolamento della Scuola Normale che le tolse la propria funzione abilitante, mantenendo quella preparatoria all'insegnamento nelle scuole medie e agli esami che vi abilitano<ref>{{cita|Paola Carlucci, ''La Scuola Normale Superiore. Percorsi nel merito''|p. 56}}</ref> e di promuovere studi di perfezionamento, a cui possono accedere tutti i laureati sul piano nazionale.
 
La propaganda nazionalistica si diffuse anche all'interno dell'istituto pisano e il controllo del [[Storia del fascismo italiano|Regime]] divenne sempre più invadente, sfociando in un primo grave episodio di repressione che portò all'arresto, nel 1928, di tre normalisti per attività antifasciste. Per far fronte ai turbamenti causati dagli avvenimenti politici e alla decadenza della Scuola, che aveva sempre meno allievi, venne nominato quale commissario il filosofo [[Giovanni Gentile]]; normalista, figura di spicco del fascismo italiano, ideologo del regime e ministro dell'istruzione, divenuto poi direttore della stessa nel [[1928]].
A chi è ammesso alla Scuola Normale sono garantiti vitto e alloggio gratuiti nelle strutture della Scuola e il rimborso delle tasse universitarie<ref>{{Cita web|url=https://www.sns.it/it/studiare-costo-zero|titolo=Studiare a costo zero}}</ref>.
 
=== Archivio ===
Il Centro Archivistico della Scuola Normale Superiore<ref>{{Cita web|url=http://centroarchivistico.sns.it/index.php?id=2|titolo=Centro archivistico}}</ref>, istituito nell'ottobre del 2013, conserva, oltre il patrimonio documentario della scuola unitamente a numerosi archivi di personalità della cultura dei secoli [[XIX secolo|XIX]] e [[XX secolo|XX]], acquisiti tramite lasciti testamentari, doni, depositi e una mirata politica di acquisti. Diversi fondi provengono da personalità legate all'ente (fondi dei direttori [[Gilberto Bernardini]], [[Enrico Betti]], [[Luigi Bianchi]], [[Alessandro D'Ancona]] e [[Ulisse Dini]]); oppure da doni e acquisti: fra questi, l'archivio Salviati, che tra i suoi documenti manoscritti conserva anche un autografo di [[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]].
 
=== Biblioteca ===
La biblioteca<ref>{{Cita web|url=http://biblio.sns.it/|titolo=Biblioteca della Scuola Normale Superiore}}</ref> è nata con la Scuola e viene considerata uno strumento essenziale per l'attività didattica e di ricerca. Essa occupa attualmente tre sedi: il [[Palazzo dell'Orologio]], il Palazzo del Capitano e una parte del [[Palazzo della Carovana]]. Il patrimonio librario, ha superato il milione di volumi totali. Esso si concentra sulle discipline oggetto di studio presso l'ateneo e raccoglie testi di [[scienza dell'informazione]], [[bibliografia]] e [[biblioteconomia]].
 
 
== Casa editrice ==
Presso l'ente è attiva la casa editrice "Edizioni della Normale"<ref>{{Cita web|url=https://edizioni.sns.it/|titolo=Le Edizioni della Normale}}</ref> fondata nel 2003<ref>{{cita web|url=https://normalenews.sns.it/le-edizioni-della-normale-al-31-salone-internazionale-del-libro/|titolo=Le Edizioni della Normale al 31°º Salone Internazionale del Libro|data=10 maggio 2018|accesso=14 maggio 2019}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.pisabookfestival.com/espositori/edizioni-della-normale/|titolo=Edizioni della Normale|accesso=14 maggio 2019}}</ref>. Le attività dell'editore – seppur non limitandosi ad esse – sono incentrate sugli ambiti umanistico (edizioni critiche di testi, saggistica, carteggi moderni e contemporanei) e scientifico (ricerche nel campo della matematica e della fisica).
 
== Associazione Normalisti ==
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