Apri il menu principale

Modifiche

La stagione 1992-1993 si aprì con la vittoria della [[Supercoppa italiana 1992]] contro il {{Calcio Parma|N}}<ref>{{cita news |url=http://archiviostorico.corriere.it/1992/agosto/31/Massaro_brucia_sogno_del_Parma_co_0_9208319593.shtml |autore=Giancarlo Padovan |titolo=Massaro brucia il sogno del Parma |pubblicazione=Corriere della Sera|data=31 agosto 1992}}</ref> e proseguì con la vittoria dello scudetto e il raggiungimento della finale di [[UEFA Champions League 1992-1993|Champions League]]. Nell'ultimo atto della competizione giocato a [[Monaco di Baviera]] i ragazzi di Capello persero 1-0 contro l'[[Olympique de Marseille|Olympique Marsiglia]],<ref>{{cita news|url=http://archiviostorico.corriere.it/1993/maggio/27/Milan_cuore_solo_non_basta_co_0_93052712547.shtml|autore1=Giancarlo Padovan|autore2=Cesare Fiumi|autore3=Fabio Monti|autore4=Alberto Costa|titolo=Milan, il cuore da solo non basta|pubblicazione=Corriere della Sera|data=27 maggio 1993|p=41}}</ref> nonostante un'ottima partita di Costacurta.<ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/05/27/costacurta-albertini-gli-ultimi-ad-arrendersi.html|titolo=Costacurta e Albertini, gli ultimi ad arrendersi|pubblicazione=la Repubblica|data=27 maggio 1993|autore=|accesso=1º dicembre 2015}}</ref> Sempre sotto la guida di Capello il Milan vinse la [[Supercoppa italiana 1993]]<ref>{{cita news |url=http://archiviostorico.corriere.it/1993/agosto/22/Simone_americano_subito_Milan_co_0_9308226651.shtml |autore=Alberto Costa |titolo=Simone fa l'americano, è subito Milan |pubblicazione=Corriere della Sera |data=22 agosto 1993}}</ref>, il terzo scudetto consecutivo<ref>{{cita news |url=http://archiviostorico.corriere.it/1994/aprile/18/ore_Milan_tuffa_nella_leggenda_co_0_940418535.shtml |autore1=Giancarlo Padovan|autore2=Giancarla Ghisi|autore3=Alberto Costa |titolo=Ore 17.47: il Milan si tuffa nella leggenda |pubblicazione=Corriere della Sera |data=18 aprile 1994}}</ref> e raggiunsero la finale di [[UEFA Champions League 1993-1994|Champions League]], merito soprattutto di una difesa solidissima e da record.<ref>{{cita news |url=http://archiviostorico.corriere.it/1994/febbraio/28/Milan_conserva_distanze_sicurezza_co_0_94022812050.shtml |autore1=Giancarlo Padovan|autore2=Giancarla Ghisi |titolo=Il Milan conserva le distanze di sicurezza |pubblicazione=Corriere della Sera |data=27 febbraio 2011}}</ref> Pur privi di capitan Baresi e di Costacurta, squalificati,<ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/05/12/milan-verso-atene-boban-stiramento-recupero.html|titolo=Milan verso Atene. Boba, è stiramento: recupero difficile|pubblicazione=la Repubblica|data=12 maggio 1994|autore=|accesso=1º dicembre 2015}}</ref> i rossoneri conquistarono il trofeo battendo per 4-0 il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] nella finale di [[Atene]].<ref>{{cita news |url=http://archiviostorico.corriere.it/1994/maggio/19/Milan_cosi_gioca_paradiso_co_0_9405196195.shtml |autore1=Giancarlo Padovan|autore2=Alberto Costa |titolo=Milan, così si gioca in paradiso |pubblicazione=Corriere della Sera |data=19 maggio 1994}}</ref> L'inizio della [[Associazione Calcio Milan 1994-1995|stagione 1994-1995]] fu favorevole con la vittoria della [[Supercoppa italiana 1994]], ma il prosieguo non fu altrettanto felice. Il Milan perse a [[Tokyo]] la [[Coppa Intercontinentale 1994|Coppa Intercontinentale]] contro gli argentini del [[Vélez Sarsfield]], anche a causa della giornata negativa (condita da un'espulsione) di Costacurta<ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/12/02/costacurta-sbaglia-tutto.html|titolo=Costacurta sbaglia tutto|pubblicazione=la Repubblica|data=2 dicembre 1994|autore=|accesso=1º dicembre 2015}}</ref>, e anche la finale [[UEFA Champions League 1994-1995|Champions League]], la seconda della gestione Capello, contro gli [[Paesi Bassi|olandesi]] dell'[[Amsterdamsche Football Club Ajax|Ajax]].<ref>{{cita news |url=http://archiviostorico.corriere.it/1995/maggio/25/Milan_bandiera_bianca_con_onore_co_0_9505256230.shtml |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150414235939/http://archiviostorico.corriere.it/1995/maggio/25/Milan_bandiera_bianca_con_onore_co_0_9505256230.shtml |autore=Alberto Costa |titolo=Simone fa l'americano, è subito Milan |pubblicazione=Corriere della Sera |data=22 agosto 1993 |urlmorto=sì |dataarchivio=14 aprile 2015 }}</ref> Dopo la vittoria dello scudetto nella [[Associazione Calcio Milan 1995-1996|stagione 1995-1996]], Fabio Capello lasciò il Milan, mettendo fine a un lungo ciclo di trionfi.
 
===== 1996-2007: gli anni di transizione, lo scudetto del 1999 e l'era Ancelotti =====
Dopo le stagioni [[Associazione Calcio Milan 1996-1997|1996-1997]] e [[Associazione Calcio Milan 1997-1998|1997-1998]] negative per il Milan, terminate all'11º e al 10º posto, e fuori dalle coppe europee pure dopo costose campagne acquisti, la squadra rossonera subì forti contestazioni.<ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/05/11/milan-contestato-capello-rischia.html|titolo=Milan contestato, Capello rischia|pubblicazione=la Repubblica|data=11 maggio 1998|autore=Licia Granello|accesso=1º dicembre 2015}}</ref><ref>{{cita news|url=http://archiviostorico.gazzetta.it/1998/maggio/11/Milan_giorno_della_rabbia_ga_0_9805112355.shtml|titolo=Milan, il giorno della rabbia|pubblicazione=La Gazzetta dello Sport|data=11 maggio 1998|autore1=Germano Bovolenta|autore2=Alberto Cerruti|autore3=Andrea Masala|autore4=Andrea Schianchi|accesso=1º dicembre 2015}}</ref><ref>{{cita news |url=http://archiviostorico.corriere.it/1998/maggio/11/Stadio_assediato_gli_ultra_processano_co_0_9805118050.shtml|autore1=Alberto Costa|autore2=Giancarla Ghisi|titolo=Stadio assediato, gli ultra' processano il Milan|pubblicazione=Corriere della Sera |data=11 maggio 1998}}</ref> Per la [[Associazione Calcio Milan 1998-1999|stagione 1998-1999]] la società decise di rifondare la squadra affidandosi al tecnico [[Alberto Zaccheroni]], fautore di un gioco improntato sul [[3-4-3]]. Zaccheroni rivoluzionò la squadra, partendo proprio dalla difesa. Dopo alcuni esperimenti, il tecnico optò per una linea difensiva composta da [[Luigi Sala]], Costacurta e Maldini: Costacurta, reduce da un periodo poco brillante, tornò atleticamente competitivo e offrì ottime prestazioni,<ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/09/26/costacurta-giu-di-tono-ambrosini-il.html|titolo=Costacurta giù di tono. Ambrosini è il futuro|pubblicazione=la Repubblica|data=26 settembre 1996|autore=|accesso=1º dicembre 2015}}</ref><ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/04/19/noi-volevamo-solo-un-posto-in-coppa.html|titolo=Noi volevamo solo un posto in Coppa|pubblicazione=la Repubblica|data=19 aprile 1999|autore=Licia Granello|accesso=1º dicembre 2015}}</ref><ref>{{cita news|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/05/24/non-eravamo-da-buttare.html|titolo=Non eravamo da buttare|pubblicazione=la Repubblica|data=24 maggio 1999|autore=Enrico Currò|accesso=1º dicembre 2015}}</ref><ref>{{cita news |url=http://archiviostorico.corriere.it/1999/maggio/24/Milan_scudetto_arriva_orario_co_0_9905244030.shtml |autore1=Giancarlo Padovan|autore2=Alberto Costa|titolo=Milan, lo scudetto arriva in orario |pubblicazione=Corriere della Sera |data=24 maggio 1999}}</ref> contribuendo alla conquista del 16º scudetto rossonero.
 
Utente anonimo