Differenze tra le versioni di "Verrio Flacco"

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Amplissimo era il ''De verborum significatu'', il prodotto più completo ed erudito dell'antica lessicografia latina. Il testo<ref>Dell'originale restano circa trenta frammenti.</ref> è a noi noto grazie al compendio che ne fece [[Sesto Pompeo Festo|Festo]] ([[II secolo]]) e il successivo compendio di Festo operato da [[Paolo Diacono]] ([[VIII secolo]]), dai quali è possibile apprendere il carattere e la struttura dell'originaria opera di Verrio Flacco. Si trattava di un "vocabolario" di termini rari e eruditi, ordinati alfabeticamente e corredati di citazioni di autori precedenti utili a capirne contesto e significato.
 
L'opera più importante era, comunque, costituita dai ''Fasti Praenestini'' o ''Kalendarium'', composto da Verrio FIacco per i prenestini, che fu inciso ad opera del ''municipium'' su un emiciclo marmoreo nel foro cittadino: ritrovateritrovati trafra i ruderi di Preneste, furono pubblicati nel 1779 a Roma.
 
== Note ==
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