Differenze tra le versioni di "Guglielmo Nasi"

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===In Africa Orientale Italiana===
Dopo lo scoppio della [[guerra d'Etiopia]], Nasi fu impegnato sul fronte [[sud]] al comando della [[1ª Divisione fanteria "Libia"]], alle dipendenze del generale [[Rodolfo Graziani]]. In questo frangente portò le sue truppe a scontrarsi con le truppe [[Etiopia|etiopi]] al comando di [[Wehib Pascià]], un generale [[Turchia|turco]] al servizio dell'[[Imperatore d'Etiopia|imperatore etiopico]]. Wehib cercò di attirare l'armata italiana in una trappola facendola spingere il più possibile nel [[deserto]] dell'[[Ogaden]]. Ma nello svolgimento di tale operazione i reparti italiani al comando di Nasi, e del generale [[Franco Navarra]], fecero fallire l'operazione infliggendo gravissime perdite agli abissini e mettendo a repentaglio la stessa sopravvivenza dell'armata di Wehib Pascià.
 
Al termine della campagna d'[[Etiopia]] fu nominato governatore dell'[[Harar]], ricoprendo tale incarico dal [[1936]] al [[1939]], quando assunse quello di governatore dello [[Scioa]] che ricoprì fino al [[1940]] (cumulando anche la carica con quella di vice governatore dell'[[Africa Orientale Italiana|AOI]]). La sua politica di governo fu caratterizzata da una forte azione moralizzatrice dell'amministrazione civile e militare. Si dimostrò anche un abile diplomatico nella gestione delle relazioni con le diverse tribù indigene, alternando l'utilizzo della forza con la trattativa.
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