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Ci sono stati alcuni [[Rishonim]] ("Saggi Anziani") dell'Ebraismo che sono rinomati per essere stati esperti di Cabala. Uno dei più noti è [[Nachmanide]] (detto il ''Ramban'') (1194-1270), il cui commentario alla [[Torah]] è considerato esser basato sulla conoscenza cabalistica. Anche [[Bahya ben Asher]] (detto il ''Rabbeinu Behaye'') (m. 1340), combinava il commentario della Torah con la Cabala. Un altro era [[Isacco il Cieco]] (1160-1235), il maestro di Nachmanide, del quale si afferma abbia scritto la prima opera di Cabala classica, il ''[[Bahir]]'' (Libro della "Luminosità" ).
 
''[[Sefer haBahir]]'' e un'altra opera, il "Trattato dell'Emanazione Sinistra", probabilmente composta in [[Spagna]] da Isaac ben Isaac ha-Kohen, mise le basi per la composizione del ''[[Zohar|Sefer Zohar]]'' ("Libro dello Splendore"), scritto da [[Moses de León]] e il suo circolo mistico alla fine del XIII secolo, ma attribuito al saggio [[talmud]]ista [[Shimon bar Yohai]]. Lo Zohar dimostrò d'essere il primo vero scritto cabalistico "popolare", e il più influente. Dal XIII secolo in poi, la Cabala iniziò a venir diffusa largamente e si ramificò in molteplici opere letterarie. Gli storici del [[XIX secolo]], per esempio [[Heinrich Graetz]], hanno sostenuto che l'emergere pubblicamente dell'esoterismo ebraico in questo momento coincida e rappresenti una risposta alla crescente influenza della filosofia razionalista di [[Maimonide]] e dei suoi seguaci.<ref>{{JewishEncyclopedia}}</ref> [[Gershom Scholem]] ha cercato di refutare questo punto di vista come parte della sua resistenza al vedere la Cabala come una semplice reazione al [[razionalismo]] ebraico medievale. Sostenere un ascendente [[gnosticismo|gnostico]] deve essere reputato come parte di questa strategia.<ref>G. Scholem, "Major Trends, cit.''", pp. 80-118.</ref> Più di recente, [[Moshe Idel]] e l'ebraista Elliot Wolfson hanno sostenuto autonomamente che l'impatto di Maimonide può essere visto nel passaggio dall'oralità alla scrittura nel XIII secolo. Cioè, i cabalisti si impegnarono a registrare per iscritto molte delle loro tradizioni orali, in parte come risposta al tentativo di Maimonide di spiegare filosoficamente gli antichi argomenti esoterici.<ref>Moshe Idel, ''Kabbalah: New Perspectives'', Yale University Press, 1988; vedi anche Elliot Wolfson, ''Venturing Beyond: Law and Morality in Kabbalistic Mysticism'', Oxford University Press, 2006.</ref>
 
Molti [[Ebraismo ortodosso|ebrei ortodossi]] respingono l'idea che la Cabala abbia subito un notevole sviluppo storico o cambiamenti come sopra descritti. Dopo che la composizione nota col titolo di [[Zohar]] fu presentata al pubblico nel XIII secolo, il termine "Cabala" cominciò a riferirsi più specificamente agli insegnamenti derivati e relativi allo ''Zohar''. In un tempo successivo, il termine iniziò ad essere generalmente applicato a insegnamenti zoharici come sviluppati da [[Isaac Luria]] (detto l'Arizal). Gli storici generalmente fanno risalire l'inizio della Cabala come sostanziale influenza nel pensiero e pratica ebraici con la pubblicazione dello Zohar e culminante con la diffusione degli insegnamenti dell'Arizal. La maggior parte degli [[ebrei]] [[haredi]] accettano lo Zohar come rappresentante del ''Ma`aseh Merkavah'' e ''Ma'aseh B`reshit'' ai quali si fa riferimento nei testi [[talmud]]ici.<ref>[https://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/Judaism/Zohar.html "The Zohar"], su ''[[Jewish Virtual Library]]''.</ref>
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