Differenze tra le versioni di "2º Reggimento "Granatieri di Sardegna""

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=== Prima guerra mondiale ===
Nel corso delle [[prima guerra mondiale]] tra gli episodi di valore particolare rilievo merita quello di [[Monte Cengio]] nel giugno [[1916]], per la difesa dell'[[altopiano di Asiago]]. Monte CencioCengio era diventato l'ultimo baluardo difensivo all'attacco austroungarico in quanto in caso di conquista nemica, l'[[Imperial regio Esercito]] avrebbe potuto raggiungere agevolmente la pianura veneta; nel corso del combattimento i Granatieri, dopo avere esaurito le munizioni, ingaggiarono un furioso corpo a corpo con i soldati dell'[[Esercito austro-ungarico]] che li spingevano sempre più verso il baratro; giunti sull'orlo dei precipizio, i granatieri si difesero fino all'ultimo a colpi di baionetta ed infine, avvinghiando le loro braccia intorno ai corpi degli assalitori, li trascinarono con loro nel precipizio. Da allora quel dirupo è soprannominato "Il salto del Granatiere" e per ricordare questo episodio il battaglione che nel [[1976]] ereditò la bandiera di guerra del Reggimento prese il nome di 2º Battaglione "Cengio".
 
Al loro sacrificio, nell'area commemorativa sul Monte Cengio è stata dedicata una scultura, costituita di pezzi di granate esplose raffigurante un Granatiere ed eseguita dall'artista Cogollese Giocondo Zordan ed eretta nel [[1975]] dal Gruppo Alpini di [[Cogollo del Cengio]] per onorare gli eroici caduti durante l'[[Battaglia degli Altipiani|offensiva austriaca del 1916]].
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