Differenze tra le versioni di "Equazione del moto"

m
("... funzione del tempo", + fix vari)
:<math> \frac{\partial \mathcal L}{\partial \mathbf{q}} - \frac{\operatorname d}{\operatorname d\!t}\frac{\partial \mathcal L}{\partial \dot{\mathbf{q}}} = 0</math>
 
si ottengono direttamente a partire dal principio variazionale, e sono equazioni del moto. Esse descrivono il moto di un oggetto che obbedisce al [[secondo principio della dinamica]], mettendo in relazione la posizione e la [[velocità]] di ogni elemento che compone il sistema.<ref name=def>{{Cita|Landau, Lifshits|Pag. 28|Landau}}.</ref>
 
==Costanti del moto==
 
===2 dimensioni===
[[ImmagineFile:Piano inclinato.svg|thumb|Moto su un piano inclinato.]]
Un caso meno banale, nel quale si vede anche la differenza tra sistema di riferimento cartesiano e ascissa curvilinea, è quello di un corpo puntiforme su un piano inclinato liscio, con inclinazione <math>\theta</math>, sottoposto alla [[forza di gravità]], come in figura. Il sistema di riferimento è preso con l'asse x orizzontale da sinistra a destra e l'asse ''y'' verticale orientato verso l'alto.
 
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