Differenze tra le versioni di "Contea di Paternò"

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|superficieAnno =
|popolazione = 2.000 circa
|popolazioneAnno = 1060<ref>{{cita|Di Matteo|p. 20}}.</ref>
|dipendente da = [[Contea di Sicilia]], [[Regno di Sicilia]]
|suddiviso in =
Di per sé comunque, Paternò, in [[Storia della Sicilia islamica|epoca araba]], fu una delle città meno [[islam]]izzate di Sicilia e la sua popolazione in prevalenza composta da gente di [[religione cristiana]] di fede [[Cattolicesimo|cattolica]] ed [[ortodossa]], che certamente per la loro affinità religiosa con i Normanni e desiderosi di liberarsi dall'oppressione islamica, ne agevolarono l'ingresso.
 
Secondo recenti scavi archeologici, la città era divisa in determinati "quartieri etnici": i [[bizantini]] erano stanziati all'estremità della parte meridionale del colle, i lombardi nella parte sud-occidentale, gli [[ebrei]] in un'area denominata ''Piano Belvedere'', corrispondente alla zona compresa fra l'antica chiesa di San Francesco e il cimitero (fino all'avvenuta espulsione del 1492), gli indigeni nella zona compresa tra il castello e la Gancia, ed invece i pochi [[musulmani]] rimasti erano concentrati nella parte orientale del colle attorno alla loro [[moschea]].<ref>{{cita|S. Di Matteo|pp. 21-22}}.</ref>
[[File:Castello Normanno - Paternò (1072).JPG|thumb|left|Il Castello Normanno di Paternò]]
Sotto il profilo politico-amministrativo, nella contea vigeva lo stesso modello di amministrazione normanno che vi era in tutta l'isola.
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