Battaglia di Soroviç: differenze tra le versioni

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{{Prima guerra balcanica}}
 
La '''battaglia di Soroviç''' fu combattuta fra il 3 ed il 7 novembre 1912 durante la [[prima guerra balcanica]]. Fu uno dei pochi successi ottomani della guerra.<ref name="Genelkurmay">{{cita|3. Cilt 2. Kısım: Garp Ordusu Yunan Cephesi Harekâtı|p. 342}}.</ref><ref name="Erickson">{{cita|Erickson|p. 187}}.</ref><ref name="Hall">{{cita|Hall|p. 60}}.</ref>
 
Dopo la sconfitta subita nella [[battaglia di Kumanovo]], le truppe ottomane dell'Armata del Vardar si ritirarono verso sud in direzione di [[Bitola|Monastir]]. Intanto, mentre il grosso dell'esercito greco, che aveva sconfitto nella [[battaglia di Sarantaporo]] l'Armata Occidentale ottomana, marciò verso nord lungo la costa dell'[[Mar Egeo|Egeo]] in direzione di [[Salonicco]], la 5ª divisione fu mandata verso [[Florina]] e Monastir. Per impedire che la 5ª divisione greca riuscisse ad occupare Monastir prima dell'arrivo delle truppe ottomane, il comandante dell'Armata del Vardar, Zeki Pascià, inviò il VI Corpo (composto dalle 16ª, 17ª e 18ª divisione per una consistenza totale di {{Val|7900|u=uomini}}) del generale Cavit Pasha a contrastarne l'avanzata. Il 3 novembre, le truppe greche, del tutto ignare della presenza ottomana a sud di Monastir e isolate dal resto dell'esercito greco, si scontrarono nei pressi di [[Banica|Baniçe]] con la 16ª divisione (accusando 168 morti, 196 feriti e 10 uomini presi prigionieri) e si ritirarono verso [[Amyntaio|Soroviç]]. Fra il 5 ed il 6 novembre le truppe greche vennero nuovamente attaccate, prima dalla 17ª divisione (che riuscì ad occupare [[Ekşisu]]) e poi dalla 18ª divisione ottomana che riuscì ad aggirarle costringendole a ritirarsi disordinatamente verso [[Kozani]], mentre il VI Corpo tornava a nord per prendere parte alla difesa di [[Battaglia di Monastir|Monastir]].<ref name="Genelkurmay" /><ref name="Erickson" /><ref name="Hall" />
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