Differenze tra le versioni di "Basilica di San Giuseppe Artigiano"

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La localizzazione della chiesa proprio a ridosso del duomo può essere intesa come un segno di autonomia nei confronti delle autorità religiose forconesi<ref name="Antonini93"/>; ciò si evince anche dalla probabile primitiva intitolazione della chiesa, originariamente dedicata a [[Vittorino di Amiterno]], martire sotto [[Marco Cocceio Nerva]] nel [[I secolo|I secolo d.C.]] e sepolto proprio a [[San Vittorino (L'Aquila)|San Vittorino]], l'antica [[Amiternum]]<ref name=Antonini94>{{Cita|Orlando Antonini||Antonini, 2010}}, pag.94</ref>. Una chiesa dedicata a san Vittorino viene attestata sin dal [[1257]]<ref>Anche se forse è da collocarsi al periodo tra il [[1250]] e il [[1254]], epoca in cui l'arciprete di [[San Vittorino (L'Aquila)|San Vittorino]] dimorava già in città</ref>, scomparve in seguito alla distruzione della città ad opera di [[Manfredi di Sicilia]] nel [[1259]] e venne ricostruita nel nuovo processo di fondazione a partire dal [[1266]]<ref name="Antonini94"/>. Nel [[1302]] i documenti tornano a citare effettivamente la presenza di una chiesa di San Vittorino mentre solo dal [[1326]] viene menzionata la presenza di un edificio dedicato a [[San Biagio]]. È dunque altamente probabile, come sostenuto dallo storico Orlando Antonini, che si tratti dello stesso edificio cui è stato imposto il cambio di denominazione, forse in conseguenza di una seconda ricostruzione avvenuta in seguito al terremoto del [[1315]]<ref name="Antonini94"/>.
 
[[File:San Biagio (L'Aquila) 07.jpg|thumb|sinistra|Resti dell'affresco di scuola [[Giotto|giottesca]] risalenti al [[XIII secolo]] e rinvenuti nel [[2012]]<ref name=Affresco1>{{Cita news|autore=|url=http://www.abruzzo24ore.tv/news/L-Aquila-affresco-trecentesco-rinvenuto-nella-chiesa-di-San-Biagio/40459.htm|titolo=L'Aquila, affresco trecentesco rinvenuto nella chiesa di San Biagio|pubblicazione=Abruzzo24Ore|giorno=23|mese=giugno|anno=2012|accesso=25 luglio 2012|cid=}}</ref><ref name=Affresco2>{{Cita news|autore=|url=http://www.aquilatv.it/news/1343-chiesa-di-s-biagio-ritrovato-prezioso-affresco-tardo-trecentesco.html|titolo=Chiesa di S. Biagio, ritrovato prezioso affresco tardo trecentesco |pubblicazione=AquilaTv|giorno=23|mese=giugno|anno=2012|accesso=25 luglio 2012|cid=|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20131217225815/http://www.aquilatv.it/news/1343-chiesa-di-s-biagio-ritrovato-prezioso-affresco-tardo-trecentesco.html|dataarchivio=17 dicembre 2013|urlmorto=sì}}</ref>.]]
Dall'analisi dei paramenti murari trovati nell'intorno della chiesa attuale e dei resti architettonici visibili in corrispondenza di palazzo Piscitelli, edificio posto a destra dell'attuale facciata di San Giuseppe Artigiano, è inoltre possibile che l'edificio originario fosse orientato perpendicolarmente all'attuale (e dunque simbolicamente parallelo al Duomo) con la zona [[presbiterio|presbiteriale]] rivolta a valle e la facciata posta in direzione di piazza del Duomo<ref name=Antonini100>{{Cita|Orlando Antonini||Antonini, 2010}}, pag.100</ref>, come peraltro testimoniato dalla rappresentazione fatta da [[Girolamo Pico Fonticulano]] e incisa da [[Giacomo Lauro (incisore)|Jacopo Lauro]] nel [[1600]], oltre che da altri documenti<ref name=Antonini102>{{Cita|Orlando Antonini||Antonini, 2010}}, pag.102</ref>.
 
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