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L'organizzazione amministrativa di un comune è fissata dal Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL) assieme a quello degli altri [[ente locale|enti locali]].
 
A capo del comune vi è il [[sindaco]], democraticamente eletto tramite [[elezioni amministrative|elezioni comunali]] a [[suffragio]] universale tra tutti i cittadini comunali aventi diritto al voto (età maggiore di 1817 anni), con [[potere esecutivo|poteri esecutivi]] assieme alla [[giunta comunale]], [[organo collegiale]] composto da un numero variabile di [[Assessore (Italia)|assessori comunali]] da lui nominati in rappresentanza delle [[partito politico|forze politiche]] che lo appoggiano (equivalente del [[consiglio dei ministri]] e del [[capo del governo]] a livello statale). Il sindaco risiede nel [[Municipio (edificio)|municipio]] durante il suo operato con un mandato che dura 5 anni a meno di [[dimissioni]] o decesso.
 
A supervisione di tutto vi è il [[consiglio comunale (Italia)|consiglio comunale]], organo collegiale equivalente del [[Parlamento]] a livello statale, composto da [[consigliere comunale|consiglieri comunali]] in rappresentanza di tutte le forze politiche del territorio con funzioni di approvazione del [[bilancio comunale]], delle [[delibera comunale|delibere]] e provvedimenti emessi dal sindaco/giunta (es. [[ordinanza|ordinanze]]). Oltre alla figura di assessore e consigliere, altra figura chiave a livello amministrativo è quella del [[Segretario comunale e provinciale|segretario comunale]]. L'attività amministrativa si svolge tipicamente nel Palazzo del [[Municipio (edificio)|Municipio]] che funge anche da luogo con le relazioni dirette con i cittadini.
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