Differenze tra le versioni di "Nesso (mitologia)"

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Nesso viveva sulle rive del fiume Eveno e usava traghettare i viaggiatori sull'altra sponda.
Un giorno [[Eracle]] si trovò a passare il fiume assieme alla sua seconda moglie [[Deianira]]. Nesso si rifiutò di traghettare i due nello stesso momento, cosicché Eracle guadò il fiume da solo.<br/>
Quando Nesso si trovò ad avere in groppa la sola Deianira, tentò di rapirla dandosi alla fuga, ma fu ucciso da una freccia di Eracle. Nell'agonia, Nesso rivelò a Deianira che se ella avesse raccolto il suo sangue e ne avesse intriso una veste avrebbe potuto contare sull'amore eterno di Eracle: infatti ogni volta che Eracle avesse mostrato interesse verso un'altra donna sarebbe bastato che l'uomo indossasse quella veste per ritornare devoto a Deianira<ref name=" diod4.36.2eSeg ">{{cita web|url= https://www.theoi.com/Text/DiodorusSiculus4B.html#26|titolo= Diodoro Siculo, Biblioteca Historica, IV, 36.2 e seguenti|lingua=en|accesso= 10 luglio 2019}}</ref><ref name=" apol2.7.5eSeg ">{{cita web|url= https://www.theoi.com/Text/Apollodorus2.html#7|titolo= Apollodoro, Biblioteca, II, 7.5 e seguenti|lingua=en|accesso= 10 luglio 2019}}</ref>; l'imprudente donna seguì il consiglio.
 
A distanza di anni, dopo la vittoriosa spedizione contro Ecalia, il vincitore Eracle che portava con sé la bella [[Iole (mitologia)|Iole]], figlia del defunto re di Ecalia, si fermò a qualche distanza da Trachis e inviò [[Lica]], un suo compagno, alla moglie Deianira per prendere una veste bianca per sacrificare. Lica raccontò tutto a Deianira, e questa, temendo la bellezza di Iole, consegnò a Lica la [[tunica di Nesso]]. Appena Eracle la indossò fu colto da terribili dolori, in quanto il sangue del centauro era contaminato dal veleno della freccia che lo aveva ucciso, intinta anni prima nel sangue dell'[[Idra di Lerna]]. Eracle, impazzito dal dolore, uccise Lica e ordinò di costruire una pira funebre su cui si fece bruciare. Deianira, impazzita per il rimorso, si impiccò.
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