Differenze tra le versioni di "Peleo"

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[[File:Hendrik de Clerck - The Nuptials of Thetis and Peleus - WGA5022.jpg|thumb|''Il banchetto degli dei alle nozze di Peleo e Teti'', [[Hendrick de Clerck]] XVII secolo]]
 
Da Teti ebbe sette figli, tra cui Achille. Teti ustionò le parti mortali dei suoi sei figli, li rese immortali e li fece ascendere all'Olimpo uno dopo l'altro. Peleo si intromise quando Teti operò il rito magico sul settimo, rendendo il suo corpo immortale, salvo il tallone, ponendolo sul fuoco e ricoprendolo di ambrosia. L'osso del tallone, leggermente ustionato, non subì la parte finale del rituale. Sdegnata, Teti respinse Peleo e fece ritorno alla sua dimora marina, dando al figlio il nome "Achille", perché non aveva posato le labbra sul suo seno. Peleo,( secondo altre versioni il centauro [[Chirone]]), s'accinse a sostituire l'osso del bambino con quello tratto dallo scheletro del velocissimo gigante Damiso, ma il tallone si rivelò in seguito l'unico punto vulnerabile attraverso cui sarà privato all'affetto del padre.
 
Le nozze di Peleo con Tetide sono state un tema figurativo interessante e frequente della [[iconografia]] greca. [[Cratere (vaso)|Crateri]], coppe e vasi in [[ceramica]] sparsi nei vari musei del mondo celebrano questo evento. Un cratere a calice proveniente da [[Spina (città)|Spina]], ora al [[Museo archeologico nazionale (Ferrara)|Museo archeologico di Ferrara]], e in cui viene raffigurata una scena di questo matrimonio, ha dato il nome a un pittore vascolare della II metà del [[V secolo a.C.]], conosciuto appunto come [[Pittore di Peleo]].
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