Differenze tra le versioni di "Sanpei Shirato"

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Da un punto di vista grafico,lo stile di Sampei Shirato, influenzato dalla pittura del padre, risulta diverso dal quello del maggiore autore a lui contemporaneo, ovvero [[Osamu Tezuka]]. Questi aveva uno stile ancora "disneyano", ovvero molto tondeggiante, mentre Shirato partorisce un tratto ruvido e adulto, apparentemente grezzo ma conforme alle tematiche trattate. Realismo innanzitutto, questo era il motto non solo suo, ma in generale degli autori di ''[[gekiga]]''. Shirato mostra però subito un'irresistibile capacità di resa della dinamicità: le sue tavole e il suo tratto agile - forse grazie all'esperienza accumulata con la pratica del kamishibai - creano spesso l'illusione cinetica. Scenari ariosi e corpi plastici contribuiscono non poco a rendere perfettamente l'idea del movimento, come pochi altri autori sono in grado di fare.<br />
Per quanto concerne i temi, come detto, Shirato si dedica quasi esclusivamente al mondo dei [[ninja]]. Le storie di Sampei Shirato narrano ingiustizie e prevaricazioni sociali, in auge tanto nel Medioevo quanto a i giorni in cui scriveva. Accanto a questa produzione maggioritaria, comunque, trovavano spazio anche temi naturalistici e attinti dall'universo del mito e della fiaba.
 
== Opere ==
 
* ''Kieyuku Shōjo'' (消え行く少女; 1959)
* ''Ninja Sempū'' (忍者旋風; 1959–1966)
* ''Ninja Bugeichō'' (忍者武芸帳; 1959–1962)
* ''Seton Dōbutsuki'' (シートン動物記; 1961–1964)
* ''Sasuke'' (サスケ; 1961–1966)
* ''Kamui Den'' (カムイ伝; 1964–1971)
* ''Watari'' (ワタリ; 1965–1966)
* ''Kamui Gaiden'' (カムイ外伝; 1965–1967)
* ''Shinwa Densetsu'' (神話伝説; 1974–1980)
* ''Josei'' (女星; 1979–1981)
* ''Kamui Gaiden: Dai-ni-bu'' (カムイ外伝 第二部; 1982–1987)
* ''Kamui Den: Dai-ni-bu'' (カムイ伝 第二部; 1988–2000)
 
== Bibliografia ==
826

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