Differenze tra le versioni di "Massimo Felisatti"

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Laureatosi in lettere moderne e appassionato di cinema, nel [[1966]] raggiunse Vancini a [[Roma]] dove si dedicò alle traduzioni (''Opere latine'' di [[Dante]], ''Storia dei Longobardi'' di [[Paolo Diacono]]) e alla saggistica (''Un delitto della polizia?''). A Roma ritrovò anche Pittorru e con lui firmò numerose sceneggiature oltre a scrivere alcuni pregevoli gialli di successo (''[[Violenza a Roma]]'', ''[[La madama]]'') che testimoniano il loro impegno sociale<ref>[[Massimo Carloni]], ''Realismo letterario e impegno sociale nei romanzi polizieschi "romani" di Massimo Felisatti & Fabio Pittorru'', in "Problemi", maggio-agosto 1992</ref> e da cui verranno tratti film che i due amici collaboreranno a sceneggiare. Per questo genere di attività, tra Felisatti e Pittorru si stabilì un proficuo sodalizio professionale che aprì alla coppia anche le porte del piccolo schermo con la fortunata serie televisiva ''[[Qui squadra mobile]]'', uno dei primi polizieschi di ambientazione italiana, trasmesso in due serie nel [[1973]] e nel [[1976]], a cui faranno seguito altri [[Film thriller|thriller]] come ''Albert e l'uomo nero'' o ''Vuoto di memoria''.
 
Come regista cinematografico, Felisatti affiancò [[Sergio Grieco]] nella direzione del film ''[[I violenti di Roma bene]]'' con [[Antonio Sabàto]], firmandosi curiosamente "Ferrara", e continuò per tutti gli anni [[1970|'70]] e [[1980|'80]] la sua attività sia di sceneggiatore per [[fiction]] televisive di successo (come le riduzioni dei romanzi ''[[Le terre del sacramento]]'' di [[Francesco Jovine]], ''Il garofano rosso'' di [[Elio Vittorini]] o ''[[L'Andreana]]'' di [[Marino Moretti]]) sia di scrittore di saggi e romanzi (''Agave'', ''[[Rosso su nero]]'' del [[1996]] per [[Il Giallo Mondadori]], ''[[Partirono i bastimenti]]'' scritto con [[Marco Leto]]). Collaborò anche a inchieste televisive di valore (''[[Un delitto di regime: il caso Don Minzoni]]'', ''Gli strumenti del potere'', ''Le passioni di un decennio'', ''Le radiose giornate'', ''Hemingway a Venezia'') e dal 1982 al 1988 èfu statoanche consigliere del [[Centro Sperimentale di Cinematografia]].
 
Pur rimanendo legatissimo a Ferrara, visse e lavorò stabilmente a Roma.
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