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Descrizione famiglie
La politica di immigrazione tra le due guerre contribuì a estendere quel piccolo centro: occorre precisare che diventare cittadino di Roma (centro urbano maggiore di 250.000 abitanti) era proibito per legge (abolita poi nel 1960) a meno di possedere un domicilio e/o un lavoro; quindi gli immigrati (italiani), che solitamente non avevano né una casa né un lavoro, stanziavano ai limiti dei confini comunali.
 
Il nucleo centrale, composto dalla chiesa e l'attigua antica torre della Posta (ora distrutta), nacque intorno ad attività commerciali di ristorazione e distribuzione (famiglie Cherubini, Colagrossi, Liverotti, Cupellini, Bonesi, Di Battista e altrealtri) e anche a seguito della lottizzazione del Prof. Serafini, nel 1955, di un lotto di vigna molto ampio prospiciente la chiesa di Santa Maria della Fiducia.
 
Di notevole importanza era la cosiddetta ''Osteria del Finocchio'', tra i luoghi più importanti di sosta e ristoro che, a partire dal Rinascimento, popolarono l'[[Agro Romano]]. Questo edificio risalente al secolo XVII, l'unico di valenza storica nel quartiere, posto all'incrocio tra la via Casilina, la via Prataporci e la stessa via Osteria del Finocchio, fu demolito (con la dinamite) nei primi anni '60 per far posto a nuove costruzioni private.
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