Differenze tra le versioni di "Palazzo Montecitorio"

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Con il [[Risorgimento]], Palazzo Montecitorio fu espropriato dal [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d'Italia]] e destinato a ospitare la [[Camera dei deputati]] (vennero scartati nella scelta [[Palazzo Venezia]] e il [[Campidoglio]]).
Le modifiche necessarie alle nuove mansioni del palazzo vennero compiute rapidamente, il compito di edificare l'aula dell'assemblea fu affidato a un poco noto ingegnere dei lavori pubblici, [[Paolo Comotto]], che costruì nel cortile una sala semicircolare a gradinate su un'intelaiatura di ferro interamente ricoperta di legno, inaugurata il 27 novembre [[1871]]. La nuova aula si dimostrò tuttavia inadeguata, dotata di una pessima acustica, freddissima d'inverno e troppo calda d'estate. Inoltre, a causa di copiose infiltrazioni d'acqua, fu dichiarata pericolante e chiusa nel [[1900]]. Nel frattempo, fallito un tentativo di costruire un nuovo palazzo del Parlamento in [[Via Nazionale (Roma)|Via Nazionale]] venne costruita una nuova aula provvisoria in via della Missione, e solo nel [[1918]] fu inaugurata la sede definitiva nel Palazzo Montecitorio.
[[File:Giuramento_Mattarella_Montecitorio.jpg|thumb|L'aula progettata da [[Ernesto Basile]] con il fregio dipinto da [[Giulio Aristide Sartorio]]]]
[[File:Fascisti al Parlamento.jpg|miniatura|Camera dei deputati durante il fascismo, in alto al centro il presidente della Camera [[Alfredo Rocco]] durante un discorso, in basso al centro il presidente del Consiglio [[Benito Mussolini]]]]
[[File:Parlamento Italiano Giuramento di Giovanni Leone.jpg|thumb|right|L'aula in occasione del giuramento del presidente [[Giovanni Leone]] (29 dicembre [[1971]])]]
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