Differenze tra le versioni di "Palazzo Montecitorio"

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Con Basile collaborarono anche altri ingegneri, tra i quali gli artisti [[Leonardo Bistolfi]] e [[Domenico Trentacoste]], autori dei gruppi marmorei e della facciata posteriore.
 
Il pannello bronzeo dell'Aula, posto alle spalle dello scranno del Presidente è intitolato: "''La glorificazione della dinastia sabauda"'', è opera del torinese [[Davide Calandra]] ed è stato fuso a [[Pistoia]]<ref>{{Cita web |url = http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/1999/04/30/LF204.html |titolo = Quel bronzo a Montecitorio è un pezzo di storia pistoiese |pubblicazione = [[Il Tirreno]] |data = 30 aprile 1999}}</ref>.
 
A Basile si deve anche il grande salone detto "Transatlantico", lungo e imponente, posto sul diametro dell'emiciclo e centro informale<ref>[[Miriam Mafai]], ''Come sostenere le donne in Italia'' (in: S. Bianchi, a cura di, ''Emily. Come eleggere più donne'', Reset, Roma, 1999, p. 105) fa notare in proposito: «Gli uomini si trattengono volentieri a Montecitorio, anche a di là del necessario orario di lavoro perché ci si trovano bene come in un [[club]], perché non hanno altro da fare e il Transatlantico diventa il loro punto di incontro dove fumano, si scambiano informazioni ed esperienze [...], che servono a stabilire solidarietà di gruppo più o meno strette fino a vere e proprie cordate che poi verranno messe alla prova e giocate, fino ai tavoli della contrattazione. Non si tratta solo e sempre di affinità politiche. C’è una grande trasversalità nello scambio di queste esperienze e nella costituzione di queste cordate».</ref> della vita politica italiana, caratterizzato da un pavimento in marmo siciliano, che deve la curiosa denominazione all'arredo tipico delle grandi navi d'inizio Novecento.
[[Miriam Mafai]] fa notare in proposito: «Gli uomini si trattengono volentieri a Montecitorio, anche a di là del necessario orario di lavoro perché ci si trovano bene come in un [[club]], perché non hanno altro da fare e il Transatlantico diventa il loro punto di incontro dove fumano, si scambiano informazioni ed esperienze [...], che servono a stabilire solidarietà di gruppo più o meno strette fino a vere e proprie cordate che poi verranno messe alla prova e giocate, fino ai tavoli della contrattazione. Non si tratta solo e sempre di affinità politiche. C’è una grande trasversalità nello scambio di queste esperienze e nella costituzione di queste cordate».<ref>{{Cita libro|cognome= Bianchi S.|titolo=Emily. Come eleggere più donne|data=1999|città=Roma|editore=Donzelli|p. 105}}</ref>
 
== Descrizione ==
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