Differenze tra le versioni di "Francesco Leonetti"

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== Biografia ==
Scrittore [[espressionismo|espressionista]], esaltatore della realtà, Leonetti attraversa le maggiori esperienze letterarie del [[secolo XX|Novecento]].
 
Amico di [[Pier Paolo Pasolini]] e [[Roberto Roversi]], con loro partecipa come [[redattore]] alla fondazione della rivista [[Officina (rivista letteraria)|Officina]], nel [[1955]]. Negli [[anni 1960|anni sessanta]] partecipa alla stesura de [[Il Menabò]], rivista culturale fondata da [[Elio Vittorini]] e [[Italo Calvino]]. Questa esperienza lo porta ad aderire al movimento della [[Neoavanguardia]] alla continua ricerca di nuove sperimentazioni formali.
 
Negli [[anni 1960|anni sessanta]] partecipa alla stesura de [[Il Menabò]], rivista culturale fondata da [[Elio Vittorini]] e [[Italo Calvino]]. Questa esperienza lo porta ad aderire al movimento della [[Neoavanguardia]], alla continua ricerca di nuove sperimentazioni formali.
 
Collabora ancora con Pasolini, recitando la parte di Erode ne ''[[Il Vangelo secondo Matteo]]'' ([[1964]]), del servo di Laio in ''[[Edipo Re]]'' ([[1967]]) e del marionettista in ''[[Che cosa sono le nuvole?]]'' ([[1968]]); inoltre dà la voce al corvo di ''[[Uccellacci e uccellini]]'' ([[1966]]) e all'oste de ''[[I racconti di Canterbury (film)|I racconti di Canterbury]]'' ([[1972]]).
 
Nel [[1967]] è cofondatore con [[Carlo Oliva]] (responsabile legale), e [[Roberto Di Marco|Roberto di Marco]], [[Gianni Scalia]], del 1° numero della rivista ''Che fare''; fu stampata, con quella redazione, fino al numero 10 del maggio 1972; la nuova serie, di cui uscirono il 1° e il 2° numero, era diventata la rivista teorica del [[Partito Comunista (Marxista-Leninista) Italiano]] (con lui in redazione: Enzo Todeschini, Fausto Lupetti e [[Roberto Di Marco|Roberto di Marco]]). In seguito, anche a causa di molteplici sviluppi in quella organizzazione, ''Che fare'' ebbe un'ulteriore rinascita a cura della casa editrice di Milano, Lavoro Liberato, sotto forma di fogli piegati in numero di 4, dal febbraio a giugno 1975.
 
Nell'ottobre [[1971]] è tra i firmatari di [[Autodenuncia di solidarietà a Lotta Continua|un'autodenuncia]] pubblicata su [[Lotta Continua (giornale)|Lotta Continua]] in cui esprimeva solidarietà verso militanti e direttori responsabili del giornale inquisiti per [[istigazione a delinquere]].<ref>[http://www.opinione.it/articolo.php?arg=&art=15651 L'Opinione delle Libertá<!-- Titolo generato automaticamente -->] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20120119051823/http://www.opinione.it/articolo.php?arg=&art=15651 |data=19 gennaio 2012 }}</ref>
 
Negli [[anni 1980|anni ottanta]] torna alla scrittura, entrando nella redazione della rivista [[Alfabeta]], per poi fondare alla fine degli anni novanta ''Campo''.
 
Ha insegnato [[Filosofia]] ed Estetica all'[[Accademia di Belle Arti di Brera]] a [[Milano]].
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contributi