Differenze tra le versioni di "Raffaele Cutolo"

→‎L'omicidio Viscito e il carcere: Molletta è quello a scatto non semplicemente a serramanico
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=== L'omicidio Viscito e il carcere ===
La storia criminale di Raffaele Cutolo inizia il 24 settembre [[1963]] con l'[[omicidio]] di un ragazzo di Ottaviano, Mario Viscito. All'epoca dei fatti Cutolo percorreva il viale principale di Ottaviano insieme a sua sorella Rosetta (oggi 82 anni), dove, con l'auto in folle per mancanza di benzina, durante il tragitto il Viscito fece apprezzamenti sulla sorella di lui, Rosetta. Ne seguì una rissa, al termine della quale Raffaele uccise il giovane;<ref>[https://books.google.it/books?id=xmxoTqJUkL8C&pg=PA159&lpg=PA159&dq=raffaele+cutolo+infanzia&source=bl&ots=Ac9LD38RYx&sig=khDToGEKiwXWdaIRzy4hnL0xYGg&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjS_OPhw4HKAhXEgA8KHeL3D4kQ6AEIRjAI#v=onepage&q=raffaele%20cutolo%20infanzia&f=false G. Di Fiore, ''Potere camorrista: quattro secoli di malanapoli'', Alfredo Guida Editore, 1993, Napoli pag. 159.]</ref> resosi [[latitante]] si presentò spontaneamente due giorni dopo presso una caserma dell'[[Arma dei Carabinieri]]. Per questo [[reato]] fu condannato all'ergastolo, pena ridotta in [[appello (ordinamento penale italiano)|appello]] a 24 anni di [[reclusione]], che cominciò a scontare presso il carcere di [[Poggioreale (Napoli)|Poggioreale]].
In carcere ebbe modo di sfidare a duello [[Antonio Spavone]], altro boss della [[camorra]], durante l'ora d'aria in uno scontro con la "molletta" (termine utilizzato per indicare il [[coltello|coltello a serramanicoscatto]])<ref>[https://books.google.it/books?id=0FSPV5_Ng0oC&pg=PT34&lpg=PT34&dq=cutolo+sfid%C3%B2+spavone+non+si+present%C3%B2&source=bl&ots=1livQ8Za9l&sig=1TWp1ae_5FuJ8QFh3kL74BZ-ZmM&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwi697-GsYLKAhWLSRoKHYzKDn4Q6AEIRTAF#v=onepage&q=spavone%20&f=false ''I boss della camorra'' Di Bruno De Stefano, Newton saggistica 2011.]</ref> ma questi non si presentò; l'evento fece guadagnare prestigio a Cutolo e lo rese popolare tra i detenuti che, sempre più numerosi, chiedono la sua protezione. Nel 1970, viene scarcerato per decorrenza dei termini. Cutolo è in attesa di giudizio, ma quando la [[Corte Suprema di Cassazione]] confermò la condanna si dà alla latitanza fino al 25 marzo 1971, quando viene nuovamente arrestato e condotto nel [[carcere di Poggioreale]].
 
=== La detenzione e la nascita della NCO ===
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