Differenze tra le versioni di "Carbon tax"

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(→‎Mondo: numeri OUP del 2019)
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La [[Costa Rica]] nel 1997 il governo ha emanato una tassa sull'inquinamento, fissata al 3,5% del valore di mercato dei combustibili fossili. I proventi conseguiti vanno in un fondo nazionale che tutela le foreste e le comunità indigene che vi abitano.
 
Nel 2019 uno studio di Don Fullerton<ref>{{cita pubblicazione | autore = Don Fullerton | autore2 = Erich Muehlegger | url = https://academic.oup.com/reep/article/13/1/62/5304827 | titolo = Who Bears the Economic Burdens of Environmental Regulations? | lingua = en | rivista = Review of Environmental Economics and Policy | volume = 13 | numero = 1 | data = 31 gennaio 2019 | paginepp = pp. 62–82 | editore = Oxford University Press | doi = 10.1093/reep/rey023 | urlarchivio = http://archive.is/niLvW/ | dataarchivio = 3 aprile 2019 | urlmorto = no}}, riassunto in Fig. 1</ref> ha stimato l'impatto economico sulle economie mondiali di una carbon tax globale di 42 $/tonnellata di CO2, confrontando il [[prodotto interno lordo|PIL]] pro-capite con i [[pound]] di anidride carbonica emessi per chilowattora di energia prodotto. La conclusione è stata che sarebbero penalizzate le economie di:
* Russia, che consuma per la produzione interna ed esporta fonti non rinnovabili;
* Cina e India, che derivano il 70% della loro energia dal carbone,
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